Ben Harper, il potere della musica e delle montagne: la recensione del concerto solista ai Laghi di Fusine (Tarvisio)

Ben Harper, il potere della musica e delle montagne: la recensione del concerto solista ai Laghi di Fusine (Tarvisio)

Non sono ancora scoccate le 14 quando il musicista californiano fa il suo ingresso sul palco che il No Borders Music Festival ha allestito per lui ai Laghi di Fusine, nel mezzo delle Alpi Giulie che segnano il confine tra Italia, Slovenia e Austria. Raggiunge la sua postazione quasi in sordina, senza squilli di tromba, con la modestia di chi ha sempre voluto tenere alla larga le fibrillazioni del successo e con l’emozione di chi, forse, non immaginava che a ospitare la sua performance solista sarebbe stato uno scenario tanto intenso, stretto tra le cime delle montagne friulane. Ben Harper è sempre andato a braccetto con i misteri della natura e con la sua potenza evocativa: “Gospel on the water/Gospel on the land/The gospel in every woman/The gospel in every man/Gospel in the garden/Gospel in the trees/The gospel that's inside of you/The gospel inside of me”, cantava nel 1995 – quando usciva la sua seconda fatica discografica, “Fight For Your Mind” – e canta oggi, mentre il bosco entra nella sua musica e la sua musica entra nel bosco. 

Circondato dal cerchio magico delle sue numerose chitarre, Harper apre l’esecuzione con “When She Believes”, uno dei brani che, insieme all’album che lo contiene, “Diamonds On The Inside”, ha fatto conoscere il chitarrista nella Penisola e già sull’attacco del secondo pezzo in scaletta, la strumentale “All My Heart Can Take”, le nuvole si fanno poco clementi, inondando il pubblico di goccioloni. La pioggia concederà solo poche tregue nel corso del live, mentre tra impermeabili, ombrelli e ripari improvvisati la devota base di fan di Harper non si scompone e mantiene, assorta, il suo posto a sedere sotto il temporale scrosciante. La magia non è intaccata, rendendo, anzi, la performance ancora più in sintonia con gli elementi naturali e consolidando l’intesa con l’artista nato a Claremont e i presenti: “Thank you for braving the storm” (“Grazie per aver fronteggiato il temporale”), dice Harper commosso mentre incede nel repertorio scelto per Fusine, tra classici come “Excuse Me Mr”, “Power Of The Gospel”, “Diamonds On The Inside”, “Forever”, “Welcome To The Cruel World”, “Burn One Down”, “Steal My Kisses” e pezzi - “No Mercy In This Land”, “Nothing At All”, “Trust You To Dig My Grave” - tratti dall’ultimo lavoro solista del musicista, “No Mercy In This Land”, frutto del sodalizio artistico con il bluesman Charlie Musselwhite.

“Non ho mai suonato in un posto così bello”, confessa la voce di “With My Own Two Hands” al suo pubblico, ormai zuppo, mentre si destreggia tra il pianoforte, la Martin, l’immancabile Weissenborn e le altre chitarre che ha portato con sé. Prodigo di concerti in Italia, Harper vi ha già fatto tappa la scorsa primavera, insieme a Musselwhite, per una manciata di date nei club. Lo aspettano, ora, alcuni concerti nel Vecchio Continente, insieme ai compagni Innocent Criminals: il live di ieri, 11 agosto, ai Laghi di Fusine, era l’unica altra l’occasione - insieme al concerto del 9 agosto a Locorotondo, in Puglia - di vedere Ben Harper quest’estate nel Belpaese in versione solista, chitarra e voce. Occasione, peraltro, lasciatecelo dire, piuttosto ghiotta, perché ascoltare l’artista statunitense a quasi mille metri di altitudine non è cosa da tutti i giorni. 

Pugno alzato, Ben Harper saluta, prodigo di ringraziamenti, il suo pubblico, che per il bis si è arrampicato sulle sedie. La pioggia non è certo una benedizione per un concerto all’aperto, ma l’armonia tra le parti scoccata ieri ha finito, per molti, per conferire all’evento una nota di sacralità. Con un ministro d’eccezione, che si conferma ancora una volta grande performer e solidissimo musicista, a celebrare il culto.

 

Erica Manniello

 

SCALETTA

When She Believes

All My Heart Can Take

Lifeline

Waiting For You

Excuse Me Mr

Call It What It Is

Nothing At All

Don’t Give Up On Me Now

There’s No Mercy In This Land

Power Of The Gospel

When It’s Good

Trust You To Dig My Grave

Deeper And Deeper

Diamonds On The Inside

Forever

Born To Love You

Welcome To The Cruel World

Burn One Down

Love Always Wins

Trying Not To Fall In Love With You

Steal My Kisses

Angel

 

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