Addio a Dolores O' Riordan dei Cranberries

Addio a Dolores O' Riordan dei Cranberries

Dolores O' Riordan dei Cranberries è morta all'età di 46 anni: lo  ha confermato l'ufficio stampa del gruppo. Si sarebbe trattato di una morte improvvisa, mentre la band era a Londra in studio di registrazione. Non si conoscono le cause. 

Dolores era nata il 6 settembre ’71, a Limerick ed era stata la frontwoman della  band di "Zombie" dagli esordi fino ad oggi. Dopo lo scioglimento (temporaneo) del gruppo nel 2003, aveva intrapreso una carriera solista. I Cranberries si poi erano riformati nel 2009. Dolores continuò comunque con altri progetti, come i D.A.R.K. con Andy Rourke (Smiths) e Ole Koretsky, formati nel 2014 (e con un un disco nel 2016). 
Lo scorso anno i Cranberries avevano pubblicato "Something else", rivisitazione acustica orchestrale del repertorio. Il disco venne seguito da un tour, in parte annullato, tra cui le date italiane - per problemi di salute della cantante. 
Nel 2014 si era invece separata dal marito Don Burton (manager del gruppo e dei Duran Duran), da cui aveva avuto tre figli. 

Il rappresentante dei Cranberries ha dichiarato:

La cantante della band irlandese The Cranberries era a Londra per una breve sessione di registrazione. Non sono disponibili ulteriori dettagli in questo momento.
I membri della famiglia sono devastati dalla notizia e hanno richiesto la privacy in questo momento molto difficile

L'ultima uscita della cantante è un post sulla pagina Facebook del gruppo, datato 20 dicembre, in cui Dolores scriveva

ciao a tutti, qua è Dolores. Sto bene! Durante il weekend ho fatto la mia prima performance in mesi, cantando qualche canzone al party aziendale annuale di Billboard a  New York, con la band residente. Mi sono divertita.  Buon Natale a tutti i fan!

Altri aggiornamenti a breve.

Dolores Mary Eileen O’Riordan era nata il 6 settembre 1971 a Limerick, Irlanda.  Aveva formato i Cranberries con Noel Hogan (chitarra, voce), Mike Hogan (basso, voce) e Fergal Hawler (batteria e percussioni) nel 1990, debuttando poi con "Everybody else is doing it, so why can't we", pubblicato nel 1993, già un buon successo grazie ai singoli "Dreams" e "Linger". Nel 1994 esce "No need to argue", successo internazionale grazie ai singoli "Ode To My Family", "I Can't Be With You", "Ridiculous Thoughts" e il famosissimo "Zombie". L'album finisce per vendere più di diciassette milioni di copie.
L'album successivo, "To the faithful departed", esce nel 1996. L'incalzare degli impegni porta ben presto il gruppo ad un alto livello di stress, al punto che nell'ottobre del '96 i Cranberries sono costretti a cancellare le date rimaste della tournée. Dopo essersi presi alcuni anni di pausa, i Cranberries si ritrovano in uno studio di Toronto dove lavorano al nuovo album "Bury the hatchet" (1999), mentre nell’ottobre 2001 esce "Wake up and smell the coffee", cui segue una raccolta di successi ("Stars - The best of 1992-2002").
Nel settembre 2003 il gruppo annuncia di voler prendere del tempo per poter dare spazio a dei progetti solisti. Dolores pubblica nel 2007 "Are you listening?", poi a gennaio 2009 il gruppo si ritrova per un tour in Nord America in cui i membri della band supportano la O’Riordan nella promozione del suo secondo album solista, "No baggage". Da qui l’idea di una reunion vera e propria a nome Cranberries, supportata da un tour che a cavallo tra il 2010 e il 2011 porta nuovamente la band irlandese, in formazione originale, a calcare i palchi di tutto il mondo. Il passo successivo è la pubblicazione di un nuovo album, il primo in dieci anni. "Roses" inizialmente programmato per il 2004 ma subito abortito, vede finalmente la luce a fine febbraio del 2012. Il disco si fa notare per un ritorno a sonorità simili a quelle dei primi due album, questo anche grazie al lavoro svolto in termini di produzione da Stephen Street, già al lavoro con la band ai tempi di “Everybody else is doing it, so why can't we?”. A trainare ci sono questa volta il singolo “Tomorrow” e pezzi come “Astral projections” e l’ottima titletrack “Roses”.
Nel 2017 esce infine "Something else", che contiene dieci canzoni già edite (ma riarrangiate in versione orchestrale-acustica) e tre inediti.

 

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