Aspettando il concertone del Primo Maggio 2017 a Roma: una guida ragionata alla maratona di piazza San Giovanni

Aspettando il concertone del Primo Maggio 2017 a Roma: una guida ragionata alla maratona di piazza San Giovanni

Con la prospettiva di nove ore di live praticamente ininterrotto è bene avere le idee molto chiare: il concertone del Primo Maggio di Roma è una vera e proprio abbuffata di rock (e pop, e world, e folk, e altro) che richiede un minimo di coordinate per essere fruita al meglio.

Se da un lato chi non potrà assistervi live avrà più di un canale per gustarsela comodamente sulla poltrona di casa o da qualsiasi altra parte, dall'altro il cast elefantiaco e il rapido avvicendarsi dei set richiede una buona preparazione per evitare di perdersi i propri artisti preferiti e, soprattutto, per cercare di scoprirne di nuovi.

Nelle righe che seguono, cercando di suddividere per generi (non solo musicali) il cast confermato per l'edizione 2017 del Concerto del Primo Maggio di Roma, vi proponiamo una veloce panoramica per aiutarvi a rintracciare quello che vi interessa (al proposito, leggete anche: Concerto del Primo Maggio 2017 a Roma, la scaletta dei live e gli orari. I primi dettagli). O, in alternativa, evitare ciò che non sopportate. Buona lettura...

 

I veterani del concertone:

Sono quelli che non mancano mai - o quasi mai - e che comunque il palco di piazza San Giovanni lo conoscono palmo a palmo.

Edoardo Bennato al Primo Maggio di Roma è già stato nel 1990, 1994, 2002, 2003, 2006, 2009, 2010 e 2011: il cantautore partenopeo - al netto della sua lunga militanza alla maratona musicale dei sindacati - non ha certo bisogno di presentazioni. E' un pezzo di storia della musica italiana che fa sempre piacere rivedere.

Samuel Romano coi Subsonica al concertone c'è stato nel 1998, 2003, 2005, 2008, 2011 e 2012. Nel 2009, quando ancora i progetti solisti erano di là da venire, il frontman torinese si esibì senza i compagni di band con un supergruppo formato da Afterhours e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz. Vederlo all'opera come solista potrebbe essere interessante...

Marina Rei non è salita sul palco di piazza San Giovanni molte volte, ma la sua prima presenza al concertone - datata 1996, alla quale sono seguite quelle del 2009 e del 2012 - fa di lei una conoscenza storica del pubblico del Primo Maggio romano: attesa in compagnia di Paolo Benvegnù - che per cause di forza maggiore è stato costretto a rinunciare in extremis alla maratona live - la cantautrice e percussionista capitolina dovrà farsi carico del set in prima persona. Cosa che, data la sua esperienza, non dovrebbe essere un problema.

Semi veterani del concerto posso essere considerati anche la reggae band pugliese degli Apres La Classe (titolari di un filotto tra 2007, 2008 e 2009) e Teresa De Sio (passata sul palco di piazza San Giovanni nel 1999, 2006 e 2015).

 

Dance e dintorni:

Già ospiti in piazza San Giovanni nel 2003, seppure con un'altra formazione, i Planet Funk torneranno a calcare le assi del concertone con una line up ulteriormente rinnovata che vedrà le storiche voci Dan Black e Sally Doherty affiancare il più recente frontman Alex Uhlmann, in attesa di vedere il nuovo album "Recall" raggiunere gli scaffali dei negozi di dischi: titolari di set tutto meno che algidi e molto "suonati", gli alfieri tricolore della dance che flirta col rock possono essere una tappa più che godibile nella maratona capitolina. A patto di non cedere a tentazioni puriste...

 

Sfumature di world:

La world music, prima ancora che lo cantasse Elio nel "Complesso del Primo Maggio", è da sempre uno degli ingredienti irrinunciabili del concertone.

Bombino, alla sua prima apparizione in piazza San Giovanni, è un nome da tenere d'occhio: per certi versi più codificabile dei Tinariwen, il chitarrista nigerino ha saputo gettare un poco più di dieci anni di carriera soliti ponti tra rock occidentale e tradizione taureg già percorsi da - tra gli altri - Dan Auerbach dei Black Keys e Jovanotti.

Nato in Libano da una famiglia di origini armene ma di nazionalità spagnola, Ara Malikian - anche lui al primo passaggio al concertone - è un'incognita che potrebbe rivelarsi la sorpresa del Primo Maggio 2017: virtuoso del violino, habitué dei palchi classici più rinomati folgorato dalle tradizioni klezmer, gitane e flamenco, Malikian dal vivo non si fa mancare niente, dal preludio di Bach a "Paranoid Android" dei Radiohead. Starà a lui dimostrare che il troppo non sempre stroppia.

Dopo una prima apparizione al concertone nel 2015, in piazza San Giovanni, quest'anno, tornerà anche Mimmo Cavallaro: il già leader dei Tarantaproject - sciolti ormai poco più di due anni fa - tornerà sul palco del Primo Maggio in veste di solista accompagnato da Andrea Simonetta alla chitarra, Gabriele Albanese ai fiati, Silvio Ariotta al basso e Alfredo Verdini alle percussioni.

 

L'indie in diretta (nazionale):

Dai rock club off a piazza San Giovanni il passo non è stato breve, ma alla fine ci si è arrivati: sin dai primi annunci, è stato chiaro come lo sfaccettato universo indie tricolore avrebbe avuto una certa rappresentanza al Concerto del Primo Maggio 2017.

Brunori Sas dal concertone passò già nel 2014: il cantautore cosentino, questa volta, approfitterà dell'esposizione mediatica per presentare al pubblico il suo nuovo disco, "A casa tutto bene", uscito lo scorso mese di gennaio.

Un buon trampolino di lancio il palco del concertone lo sarà anche per la nuova fatica di Vasco Brondi, al suo primo passaggio al Primo Maggio capitolino col suo progetto Le Luci della Centrale Elettrica: il suo set probabilmente verterà sul nuovo album, "Terra", uscito a marzo, che in piazza San Giovanni non mancherà di essere messo in vetrina - verosimilmente accompagnato da qualche brano di repertorio.

Per gli Ex-Otago, anche loro alla prima esperienza in piazza San Giovanni, il concertone sarà un'ottima occasione per presentare in grande stile la nuova formazione, che accanto ai due elementi storici Maurizio Carucci e Simone Bertuccini prevede la presenza - oltre che di Olmo Martellacci e Francesco Bacci - anche del nuovo acquisto Rachid Bouchabla a batteria e percussioni, entrato in organico durante la realizzazione del loro ultimo album, "Marassi" del 2016.

Lo Stato Sociale tornerà sul palco del concertone dopo il primo passaggio del 2015, così come Levante, che - tuttavia - in piazza San Giovanni aveva già fatto capolino l'anno precendete: a loro si aggiungono i nomi - freschi - di Motta, Braschi e Artù, senza contare gli ex vincitori del premio 1MNext Il Geometra Mangoni 

 

Da Sanremo a San Giovanni:

Avere nel cast il primo e il terzo classificato (ma vincitore del premio della critica intitolato a Mia Martini) dello scorso Festival di Sanremo in un colpo solo è decisamente un bel colpo, soprattutto se si intende stabilire un connessione tra il pubblico (soprattutto televisivo) di piazza San Giovanni e quello del teatro Ariston: Francesco Gabbani ed Ermal Meta - tutti e due al loro primo concertone - saranno entrambi protagonisti sul palco del Concerto del Primo Maggio 2017. Per la voce di "Occidentali's karma" il passaggio capitolino rappresenterà una sorta di prova generale in vista dell'Eurovision Song Contest 2017, che prenderà il via poco più di una settimana dopo - il 9 maggio - a Kiev. Frabrizio Moro è un veterano dell'Ariston, e in piazza San Giovanni gioca praticamente in casa: in vista delle prime date del tour in supporto al nuovo album "Pace", il passaggio al concertone rappresenterà il battesimo del fuoco per la proposta dal vivo del nuovo materiale.

 

I big stranieri:

Praticamente dimenticati dal 2012 al 2015 (anno che segnò il cambio di gestione e l'investitura di Massimo Bonelli a organizzatore della manifestazione), i grandi nomi del rock internazionale sono sempre state tra le attrazioni principali del concertone. Dopo un periodo di basso profilo dove i leggendari passaggi di big come Oasis, Lou Reed, Robert Plant, Nick Cave e Iron Maiden parevano destinati rimanere solo un ricordo, la nuova dirigenza si sta impegnando per far tornare il palco di piazza San Giovanni rilevante anche al di fuori dei confini italiani. Tra i primi nomi annunciati per il Primo Maggio 2017 a Roma ci sono stati gli Editors: la band capitana da Tom Smith - il cui ultimo album, "In Dream", è stato pubblicato nel 2015 - si sta preparando a un'estate da protagonista sui palchi dei festival più prestigiosi d'Europa. Il passaggio al concertone potrebbe essere un'anticipazione su cosa aspettarsi dal gruppo di Stafford nei prossimi mesi.

Interessante è la proposta dei Public Service Broadcasting: la band capitanata da J. Willgoose, Esq. e Wrigglesworth in pochi anni ha saputo conquistarsi un'ottima fama, anche (e soprattutto) in occasione delle proprie esibizioni dal vivo. Le folle oceaniche e i grandi spazi non sono esattamente il loro ambiente naturale ma l'esperienza maturata in occasione dei loro passaggi presso i maggiori festival internazionali rappresenta una garanzia, in questo senso: da seguire con attenzione.

 

Italian rap:

L'hip hop nostrano quest'anno ha conquistato addirittura la conduzione, con Clementino - già coinvolto nel 2014 in veste di performer - affiancato a Camila Raznovich a fare gli onori di casa. A far risuonare beat e rime dagli speaker penserà Sfera Ebbasta: il trap king italiano, passato in pochissimo tempo da emergente a nome di spicco della scena rap di casa nostra, sul palco di piazza San Giovanni presenterà dal vivo il suo - omonimo - album più recente, uscito lo scorso mese di settembre e salito in testa alle classifiche di vendita nazionali. Un altro bel traguardo per l'MC lombardo, dopo il tour europeo concluso da poco. (aggiornamento, lunedì 1 maggio, ore 13: l'esibizione del rapper è stata cancellata per motivi di salute)

Novità dal palco bisognerà aspettarsele anche da Rocco Hunt: il già vincitore della sezione cadetta dell'edizione 2014 del Festival di Sanremo sul palco del concertone ci è già passato (sempre nel 2014), e per il suo ritorno in piazza San Giovanni il rapper campano presenterà al pubblico un nuovo brano, intitolato "Che vuo", primo assaggio - prodotto dal collettivo RRR Mobile, del quale fa parte anche Laioung - di un disco di inediti che raggiungerà i negozi il prossimo mese di settembre.

 

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