Rockol - sezioni principali

NEWS   |   Italia / 23/05/2019

Umberto Bindi, la vita difficile di un grande autore - VIDEO (1 / 11)

Umberto Bindi, la vita difficile di un grande autore - VIDEO

Umberto Bindi nato a Bogliasco il 12 maggio del 1932, si diploma in pianoforte al Conservatorio e scrive la sua prima canzone ("T'ho perduto") nel 1950. Del 1959 è il suo primo grande successo, "Arrivederci", interpretata anche da Marino Barreto Jr. e dal trombettista jazz Chet Baker. Debutta su album nel 1960 con "Umberto Bindi e le sue canzoni", ma il suo capolavoro, "Il nostro concerto", è incluso nell'album del 1961, intitolato col suo nome. In quell'anno partecipa al Festival di Sanremo con "Non mi dire chi sei". "Il mio mondo", del 1964, diventa un successo internazionale nella versione in inglese di Cilla Black. Ma è già iniziato, purtroppo, il lungo periodo buio della sua carriera, segnato dall'ostracismo causato da un'omosessualità non esibita ma nemmeno nascosta. Come autore firma - con Nisa e Franco Califano - l'ormai classica "La musica è finita", ma come interprete è relegato in un anonimato quasi totale, interrotto solo dalla partecipazione al Festival di Sanremo del 1966, con "Letti", presentata insieme ai New Trolls. Scompare, povero e malato, il 23 maggio del 2002.