50 anni di Moog: il contributo di Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso)

50 anni di Moog: il contributo di Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso)

Per celebrare i cinquant'anni dalla presentazione del primo modello di sintetizzatore Moog, Rockol ha chiesto ai più grandi interpreti italiani di questo strumento una testimonianza di prima mano. Questo il contributo di Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso).

"Dopo l'esordio con l'album 'Banco del Mutuo Soccorso' (il disco con in copertina il salvadanaio in terracotta, per intenderci), primo long playing registrato per la Ricordi nel 1972, il Banco registra nello stesso anno anche il concept album 'Darwin!'. Già nel primo lavoro sentivo il bisogno di nuove sonorità al di fuori degli strumenti classici come ormai erano considerati non solo il pianoforte ma anche la chitarra elettrica e l'organo Hammond. E i sintetizzatori erano la nuova frontiera sonora. Nel primo album, non possedendo ancora un synth, avevo utilizzato un oscillatore usato dai tecnici della Ricordi per testare gli strumenti elettronici: con una matita avevo fatto sulla manopola dei segni che corrispondevano ai semitoni; così muovendo velocemente la manopola stessa potevo avere suoni intonati sulla scala temperata, legati fra loro come con l'effetto del glide, visto che l'emissione dell'onda sonora dell'oscillatore era un'emissione continuata. Per l'album 'Darwin!', fu invece assolutamente necessario avere un Moog: il paesaggio preistorico che faceva da quinta scenica alla storia esigeva dei suoni d'invenzione particolari come solo il Moog poteva darmi. Acquistammo così il Mini Moog, un sintetizzatore monofonico a tre oscillatori e ci avvalemmo della competenza di Giampiero Boneschi, uno dei più preparati conoscitori di questo nuovo strumento dell'epoca.

Fu entusiasmante. Più che di un suono si deve parlare di un mondo. Direi che il Moog dava delle risposte rivoluzionarie essenzialmente in due direzioni: la prima era quella dell'emulazione dei suoni orchestrali, la seconda era l'offerta di suoni assolutamente inediti, senza riferimento a strumenti già conosciuti. Con la programmazione accurata degli oscillatori e delle loro forme d'onda, con le selezioni opportune del cout of frequency o dell'attack time (per fare alcuni esempi) si poteva emulare un oboe, un corno francese, una tromba, un clarinetto… Insomma, per la prima volta potevo orchestrare sinfonicamente le mie composizioni senza ricorrere all'esecuzione di altri musicisti, ma suonandomi direttamente tutte le singole parti. Un esempio evidente di queste possibilità lo dà l'ascolto di 'Traccia II' del 1973, nell’album del Banco del Mutuo Soccorso 'Io sono nato libero': un'intera orchestra sinfonica esegue i contrappunti del brano, dall'oboe ai flauti, ai brass, e sono tutte registrazioni monofoniche da me sovraincise. Al momento del mix, mi sembrò di avere sotto le dita un'intera orchestra: fu davvero emozionante. Oggi tutto questo può sembrare quasi banale, vista la successiva nascita di campionatori, expander e master keyboard, ma vi assicuro che in quegli anni, per un musicista, usare un Moog era come toccare il cielo con un dito. Senza parlare poi dell'uso del filtro e l'esaltazione degli armonici dei suoni.

La musica che ho scritto per il Banco ha forse come sua principale caratteristica la capacità di evocare immagini, immagini interiori che, unite ai testi anch'essi ricchi di rimandi e rinvii sia fantastici che razionali, chiedevano spesso sonorità adeguate. Un esempio: ai versi 'Chitarre sospettate a torto, sospirate piano' di 'Canto nomade per un prigioniero politico' rispondevano gli oscillatori del Moog controllati sulla tonalità del brano ma suonati come un lungo lamento, un pianto sommesso. Non era didascalia, piuttosto direi che era prolungamento sonoro delle immagini suscitate dal testo, tempo di risonanza delle parole, una specie di eco emozionale in cui colorare coi suoni le suggestioni dei versi. Per la prima volta col Moog si potevano disegnare scenari sonori completamente inediti".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
1 nov
Scopri tutte le date

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.