Sa che le scelte fatte per il cast di Sanremo gli porteranno delle inimicizie (soprattutto da parte di alcuni artisti che ne sono stati lasciati fuori), tuttavia Tony Renis, direttore artistico della prossima edizione della manifestazione (vedi News), non sembra preoccuparsene: “Mi farò molti nemici, ma le scelte sono state oggettive: strada facendo abbiamo scoperto che nomi altisonanti non erano supportati da una bella canzone. Non abbiamo privilegiato nessuno e oltretutto l'attenzione si è concentrata sul brano e non sull'interprete: dunque abbiamo preso i pezzi più idonei”.
Questi i commenti del nuovo direttore artistico sui alcuni dei ventidue cantanti da lui scelti: Pappalardo “E' una forza, vale per due”, Andrè (vero nome Marco Canigiuola) “Si muove con destrezza ed è anche bello. Farà impazzire le ragazzine”; Linda “una voce paragonabile ad Anastacia”, Danny Lo Sito, ex-vocalist dei Sottotono, “ha una canzone deliziosa”. Mario Rosini è un “artista jazz che canta melodico”; Veruska, cognata di Gianni Bella (“La parentela mi era nota”, ammette Renis), “una bella ragazza che canta bene”; Stefano Picchi “lancia un messaggio positivo”, Davide Groff “propone un rock irlandese, molto seguito dai giovani”. Sulle canzoni che si ascolteranno, Renis inoltre anticipa: Pacifico ha un brano “accattivante”, dal testo “non banale”; Meneguzzi porterà “un pezzo da radio”, Pedrini “una cosa alla Simply Red”; Er Piotta, un rap “senza volgarità”. Chiude la lista Marco Masini, voluto da Renis “anche per sfatare l'effetto Mia Martini”.
Per quel che riguarda gli artisti stranieri per ora sono confermate le presenze dei Gypsy Kings (che saranno abbinati a Massimo Modugno), dei Manhattan Transfer (probabile l'abbinamento con Neffa) e di James Brown. Ancora in trattativa pare ci siano Skin, Natalie Cole e altri artisti.
Nel frattempo non si fermano le polemiche del Codacons, sindacato dei consumatori, che chiede l'annullamento delle selezioni del festival per presunti brogli e irregolarità.
“Alle nostre selezioni”, ribatte Renis, “gli ispettori c'erano tutti e c'erano pure i sindacati. Abbiamo fatto un'operazione cristallina”. (Fonte: La Stampa, Il Giorno, La Repubblica, Corriere della Sera, Il Messaggero)
Questi i commenti del nuovo direttore artistico sui alcuni dei ventidue cantanti da lui scelti: Pappalardo “E' una forza, vale per due”, Andrè (vero nome Marco Canigiuola) “Si muove con destrezza ed è anche bello. Farà impazzire le ragazzine”; Linda “una voce paragonabile ad Anastacia”, Danny Lo Sito, ex-vocalist dei Sottotono, “ha una canzone deliziosa”. Mario Rosini è un “artista jazz che canta melodico”; Veruska, cognata di Gianni Bella (“La parentela mi era nota”, ammette Renis), “una bella ragazza che canta bene”; Stefano Picchi “lancia un messaggio positivo”, Davide Groff “propone un rock irlandese, molto seguito dai giovani”. Sulle canzoni che si ascolteranno, Renis inoltre anticipa: Pacifico ha un brano “accattivante”, dal testo “non banale”; Meneguzzi porterà “un pezzo da radio”, Pedrini “una cosa alla Simply Red”; Er Piotta, un rap “senza volgarità”. Chiude la lista Marco Masini, voluto da Renis “anche per sfatare l'effetto Mia Martini”.
Per quel che riguarda gli artisti stranieri per ora sono confermate le presenze dei Gypsy Kings (che saranno abbinati a Massimo Modugno), dei Manhattan Transfer (probabile l'abbinamento con Neffa) e di James Brown. Ancora in trattativa pare ci siano Skin, Natalie Cole e altri artisti.
Nel frattempo non si fermano le polemiche del Codacons, sindacato dei consumatori, che chiede l'annullamento delle selezioni del festival per presunti brogli e irregolarità.
“Alle nostre selezioni”, ribatte Renis, “gli ispettori c'erano tutti e c'erano pure i sindacati. Abbiamo fatto un'operazione cristallina”. (Fonte: La Stampa, Il Giorno, La Repubblica, Corriere della Sera, Il Messaggero)