Grammy Awards 2014, le previsioni: Lorde, Macklemore e Daft Punk i favoriti

Se - dato il proprio ruolo istituzionale - l'americana Recording Academy, organizzatrice dei premi, nella compilation disponibile da oggi - grazie alla distribuzione operata da Warner fuori dagli USA - ha preferito non sbilanciarsi, concentrando in una sola pubblicazione tutti i nominati nelle categorie maggiori, gli osservatori internazionali sono stati decisamente più precisi nell'indicare i favori ai Grammy Awards 2014, che verranno assegnati tra poco più di ventiquattr'ore allo Staples Center di Los Angeles nel corso di una serata di gala che Rockol seguirà in diretta.

Benché siano state tante le (autorevoli) testate cimentatesi in pronistici più o meno dettagliati, le previsioni fatte registrano come unico comune denominatore i nomi di Lorde e Macklemore & Ryan Lewis come favoriti nelle categorie maggiori: la giovanissima neozelandese, per esempio, è data quasi certa come vincitrice - con "Royals" - nella categoria Record of the Year (onorificenza conferita all'interprete e ai produttori di un brano, e non all'autore dello stesso, al quale - invece - è dedicato il premio Song of the Year), dove pure presenti i Daft Punk con la fortunatissima "Get lucky", Bruno Mars con "Locked out of Heaven", Robin Thicke con "Blurred lines", e gli Imagine Dragons con "Radioactive". Meno netto sembra il vantaggio di "Royals" nella categoria Song of the Year, dove più ingombrante sempre la concorrenza di "Same love" di Macklemore & Ryan Lewis: outsider di lusso restano "Just give me a reason" di Pink, sempre "Locked out of Heaven" di Bruno Mars e "Roar" di Katy Perry.

Un testa a testa tra "Random access memories" dei Daft Punk e "Red" di Taylor Swift - secondo gli insider d'oltreoceano - caratterizzerà quella che propabilmente è la categoria regina dei Grammy, quella riservata all'album dell'anno: le nomination a Record of the Year sono state assegnate anche a "The blessed unrest" di Sara Bareilles, "Good kid, m.A.A.d. city" di Kendrick Lamar e "The heist" di Macklemore & Ryan Lewis, che pure - a sentire alcuni - potrebbe avere qualche chance (nonostante le resistenze di una parte degli organizzatori nei confronti del duo di Seattle) di conquistare la palma.

Lorde, curiosamente, non è stata nominata nella categoria Best New Artist, dove se la giocheranno (quasi) alla pari James Blake, Kendrick Lamar, Macklemore & Ryan Lewis, Ed Sheeran e Kacey Musgraves, che - probabilmente - potrebbe avere qualche possibilità in più rispetto ai colleghi di spuntarla: poche sorprese, d'altro canto, dovrebbe riservare il premio dedicato alla Best Pop Solo Performance, dove "Royals" di Lorde potrebbe spazzare via "Brave" di Sara Bareilles, "When I was your man" di Bruno Mars, "Roar" di Katy Perry e "Mirrors" di Justin Timberlake.

L'ex 'N Sync è dato per favorito nella categoria Best Pop Vocal Album, dove il suo "The 20/20 experience" dovrebbe temere giusto la concorrenza di "Pure Heroine" di Lorde, senza preoccuparsi degli assalti di "Paradise" di Lana Del Rey, "Unorthodox Jukebox" di Bruno Mars e "Blurred Lines" di Robin Thicke: verdetto molto incerto, invece, per il premio come Best Alternative Album, dove lo scontro tra "Hesitation marks" dei Nine Inch Nails e "Modern vampires of the city" dei Vampire Weekend dovrebbe escludere dalla corsa gli altri candidati "The worse things get..." di Neko Case, "Trouble will find me" dei National e "Lonerism" dei Tame Impala.

Il Best Rap Album, secondo molti, dovrebbe essere "Yeezus" di Kanye West, pronto a scontrarsi - tra gli altri - con giganti come "Magna Carta Holy Grail" dell'amico Jay Z e con il quasi onnipresente "The heist" di Macklemore & Ryan Lewis, mentre proprio dalle categorie considerate minori potrebbero venire risultati utili a consolidare il bottino di big che - altrimenti - troverebbero poco spazio nelle sezioni più esposte: come Best Pop Duo/Group Performance ad avere la meglio potrebbe essere ancora "Get lucky" dei Daft Punk (favoriti anche come Best Dance/Electronica Album con "Random access memories"), mentre "Unapologetic" di Rihanna non dovrebbe fare fatica a conquistare la palma come Best Urban Contemporary. Macklemore & Ryan Lewis potrebbero vivere un Grammy Awards memorabile se dovessero portarsi a casa anche il premio come Best Rap Performance per "Thrift shop", mentre Pharrell Williams non dovrebbe fare alcuna fatica a portarsi a casa il titolo di Producer of the Year. E un premio, postumo, potrebbe venire assegnato anche ai Led Zeppelin, che secondo molti - con il live album "Celebration" - dovrebbero sbaragliare la concorrenza nella categoria Best Rock Album.

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