Comunicato Stampa: Bass Line Tour

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ITALIAN BASSLINE

The DRUM’N’BASS made in Italy
ANTEPRIMA SABATO 1 MARZO ALL’ EX MUD DI FIRENZE

Dopo l’house music il marchio del ‘made in Italy’ segna anche la drum’n’bass, stile dalla ritmica più articolata e in grado di unire al dancing anche l’ascolto più esigente. L’Ex Mud sabato 1 marzo presenta ufficialmente il tour di Italian Bassline, progetto che ha trovato nell’omonima compilation il meglio della produzione d’n’b italiana, primo episodio discografico della neonata etichetta discografica italiana Afun Recordings.
Nato dalla sinergia tra dj Afghan, ricercatore di suoni e attivo producer, e il produttore Unity, con la collaborazione dell’agenzia musicale Link ProPo e la partnership del progetto 2night, l'iniziativa testimonia la portata crescente di una realtà musicale nata in Italia a partire dal '94 attorno a sonorità elettroniche, breakbeat e drum’n’bass, ed esploso inizialmente nei circuiti ‘laboratorio’ come il Link di Bologna, la Pergola di Milano e gli spazi 'rave', per approdare infine nei club come Brancaleone, Bluecheese a Roma, Maffia a Reggio, Pergola a Milano, Link a Bologna, per non parlare dell’Apnea di Firenze, la Crew pioniera per eccellenza con oltre un decennio di attività.
Il fenomeno sta da tempo coinvolgendo con forza crescente diverse realtà sparse nel tessuto nazionale, ed ha ottenuto una risonanza di rilievo, dimostrando una grandissima forza di autoproduzione e distribuzione, dalla grafica alla tecnica del suono, all'informatizzazione fino alla promozione.
Fitte reti di contatti e scambi sviluppati on line e sostenute da siti internet, come il portale gestito da 2night, hanno fatto da traino notevole, ma primo propulsore sono state le radio: jungle, techno e black music erano inizialmente suoni cosiddetti pirata, trasmessi da numerose radio inglesi, come la famosa Kool fm, che, pur inizialmente estranee ai circuiti ufficiali, hanno dimostrato nel tempo una capacità produttiva in grado di competere con i grandi network commerciali fino ad arrivare a posizionarsi nella rete istituzionale. Non a caso le tracce inedite della compilation italiana di Unity ed Afgan hanno visto l'intervento su vinile del prezioso mix del dj Filthy Dirty Rich di Pyrotechnic radio, la più importante radio web londinese in fatto di jungle e drum'n'bass. Quest' attività incrociata ha contribuito a conferire alla d'n'b italiana un calibro di qualità sonora elevata in grado di valorizzarne al meglio sia le sperimentazioni musicali che i suoni più caratteristici delle affollate dance hall italiane.
I responsabili della diffusione dell' Italianbassline compilation hanno scelto un modello itinerante, che prevede il coinvolgimento attivo degli artisti e tappe in club di primo piano come l’ex-Mud di Firenze (1 marzo), il Velvet di Rimini (7 marzo), il Cube di Calderara di Reno (Bologna, 22 marzo), la Pergola di Milano (28 marzo), il Gratis di Senigallia (29 marzo), il Blue Cheese di Roma (4 aprile), il Mafia di Reggio Emilia (19 aprile) ed il Velvet di Napoli (27 aprile).
La compilation vede la presenza di 11 artisti italiani, nomi ormai storici che da anni si occupano di suoni breakbeat e drum’n’bass, ed hanno rivelato una maturità artistica che regge a pieno titolo il confronto con produzioni di livello internazionale.
Si tratta dei più alti esponenti del movimento jungle e drum’n’bass italiano: il Maffia Sound System, crew residente dell’omonimo club di Reggio Emilia, i Rollers Inc. di Torino, da anni collaboratori in Pergola a Milano, Afghan ed Andrea Maver, parte del suono della Drum’n’Bass Arena del Link di Bologna, fino a Unity, primo produttore italiano operante con firma di etichetta inglese (Hardleaders) ed inserito nell’epica ‘World of drum and bass' (mappa mondiale delle produzioni compilata da dj SS, Science Force che già nel lontano 1997 produsse il famoso ‘Escape from smoke’ per conto della Irma Rec.), Sygo della Theoretik Rec., considerato una nuova promessa della scena italiana, la Bass Taste Crew, residente bolognese del circuito radiofonico Basstation e di Radio K centrale, per finire con Lost Generation of Funk, dietro la quale si celano produttori di indiscussa esperienza e bravura, e anche giovani artisti di prima esperienza discografica come Arp Experiment di Cagliari e DK01 di Ferrara.

Sabato 1 marzo all’ex-Mud, Corso Tintori 4, 50122 Firenze. Ingresso con tessera. Info: 055 26 38 583
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