Sottotono,
censura a Sanremo?

I Sottotono hanno denunciato di aver ricevuto la richiesta di modifica di alcune parole del brano "Mezze verità", con cui saranno in gara al Festival di Sanremo nella sezione Big. La denuncia è avvenuta tramite un comunicato diramato oggi dall'agenzia milanese di management e promozioni musicali Casi Umani, che cura gli interessi del gruppo.
Ecco il testo integrale del comunicato:

Sottotono a San Remo: nuove frontiere della metrica rap".
Su stimolo dell'organizzazione del Festival e dell'Ispettorato del Lavoro di Imperia i Sottotono decidono di modificare il testo di "Mezze Verità" per ottenere un flow più accattivante a beneficio del corista minorenne.
'Non se ne può più di questi Mcs italiani che non fanno altro che scimmiottare i loro modelli d'oltreoceano; è ora che sviluppino un proprio stile originale', avrà certamente pensato la sig.ra Bemporad della RAI, una delle donne più potenti della musica italiana, essendo da anni al vertice dell'Organizzazione del Festival della Canzone Italiana di San Remo.
In effetti da sempre il Festival promuove lo sviluppo e la crescita della scena musicale del Belpaese e già nel '71 diede ottimi consigli a Lucio Dalla per migliorare il testo della sua ormai mitica "4 marzo '43".
Nel caso dei Sottotono c'è però anche una buona ragione in più, essendo uno dei coristi del gruppo, Francesco Spiriti, non ancora maggiorenne.
La sig.ra Bemporad deve quindi aver pensato di aggiungere un'ulteriore finalità pedagogico-formativa al proprio già impegnativo ruolo e si è fatta interprete dell'Ispettorato del lavoro di Imperia - presso cui pende una richiesta di autorizzazione ai sensi della legge 977 del 1967 (che fosse minorenne anche Dalla nel '71?) sull'impiego dei minori in produzioni televisive. Per cui la sig.ra Bemporad si sarà detta (e ha detto alla Wea, casa discografica dei Sottotono): 'per ottenere più facilmente questa autorizzazione facciamo vedere all'Ispettore del Lavoro di Imperia che ci teniamo alla qualità dell'ambiente di lavoro del minore e alla sua crescita personale e professionale e quindi miglioriamo ulteriormente il pur già bellissimo testo di Mezze Verità su cui il minore dovrà cantare'. La Signora ha pertanto richiesto di modificare il testo, inviarle il testo modificato e ricevere una dichiarazione sottoscritta da Tino SIlvestri, direttore artistico della Wea, che si dovrà assumere la responsabilità del fatto che il testo cantato sul palco dell'Ariston sia esattamente quello comunicato.
I Sottotono hanno raccolto la sfida con entusiasmo e, per dare un ulteriore tocco di originalità alla metrica del cantato, hanno deciso di non modificare ma eliminare tout court le parole che la sig.ra Bemporad aveva chiesto di modificare.
Se quindi noterete alcune frasi tronche nel testo della canzone non pensate ad errori tecnici o di esecuzione, si tratterà al contrario di un'interessante esperimento di 'edutainment', uno stage di formazione per giovani cantanti realizzato con la collaborazione fattiva della Rai, che ringraziamo.
Per la cronaca: le parole che la sig.ra Bemporad ha chiesto di modificare sono: "Figli di Puttana", "Fottersene" e "Fotterti".

Il tono sarcastico del comunicato non facilita la comprensione del caso: la legge citata impone che il contesto in cui si esibisce un minorenne sia adeguato alla giovane età del soggetto, e quindi non preveda situazioni ed espressioni che si possano considerare oscene. Certo l'intera situazione appare sproporzionata all'importanza della vicenda: Rockol interviene senza prendere partito, anche per poter sottolineare che - a nostro parere - certe prese di posizione appaiono strumentali ad ottenere visibilità. Del resto, stando alla lettera della legge, il problema connesso all'esibizione sanremese si riproporrà ogni volta che i Sottotono eseguiranno in pubblico il brano "incriminato" con la partecipazione del minorenne Francesco Spiriti. Né siamo in grado, per il momento, di valutare se davvero le tre espressioni del testo di cui è stata richiesta la modifica siano davvero essenziali alla piena comprensione del testo stesso (così come, diciamolo, non lo erano i "ladri e puttane" del testo originario di "4 marzo '43" che vennero sostituiti per la versione sanremese da "la gente del porto"). La decisione di sostituire quelle parole con il silenzio è comunque spiritosa.
Di tutto questo avremmo voluto parlare con le parti in causa per potervi riferire opinioni più articolate: ma nessuna di esse si è resa disponibile. La signora Bemporad non ha ancora risposto alle nostre telefonate, i responsabili della WEA hanno preferito non commentare la vicenda; e gli stessi Sottotono, da Rockol interpellati tramite Casi Umani, non hanno voluto rilasciare ulteriori dichiarazioni.
(gs/fz)
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