Le case discografiche scoperchiano gli archivi: in arrivo ‘nuovi’ dischi live di Jefferson Airplane, Who e Sandy Denny

Le case discografiche scoperchiano gli archivi: in arrivo ‘nuovi’ dischi live di Jefferson Airplane, Who e Sandy Denny
Da quando hanno fatto piazza pulita dei “bootlegari” le case discografiche sembrano avergli rubato il mestiere, inondando i negozi di raccolte di inediti, antologie di outtakes e soprattutto incisioni dal vivo recuperate dall’oblio di archivi impolverati e inviolati per decenni.

Come d’incanto, decine e decine di registrazioni inedite vengono scovate e riportate alla luce da ammirevoli “topi da discoteca” investiti della missione di alimentare il fiorente mercato della nostalgia. E così, dopo Jimi Hendrix e dopo Janis Joplin (solo per citare i casi più recenti, su cui Rockol vi ha riferito nelle scorse settimane), tocca ora a un altro tris d’assi: Jefferson Airplane, Sandy Denny e Who.
Dei Jefferson di Paul Kantner e Grace Slick, da qualche tempo al centro di un accurato programma di ristampe (naturalmente in versione rimasterizzata) da parte della RCA americana, uscirà il 28 aprile una registrazione live inedita risalente a trent’anni fa (si tratta per la precisione di una seleziona da due concerti tenuti il 3 e 4 maggio 1968 al Fillmore East di New York). Il disco, illustrato in copertina da una riproduzione del poster d’epoca che annunciava i due concerti nel celebre locale di Bill Graham, dura 76 minuti ed è stato remissato utilizzando il master originale a 4 piste incisio nell’occasione. Questa la scaletta definitiva, ricavata per lo più dai primi quattro album della band:
“Introduction/The ballad of you & me & Pooniel”
“She has funny cars”
“It’s no secret”
“Won’t you try/Saturday afternoon”
“Greasy heart”
“Star track”
“Wild tyme”
“White rabbit”
“Thing” (una jam strumentale di oltre 11 minuti)
“Today”
“The other side of this life” (cover di Fred Niel, immancabile nel repertorio live della band)
“Fat angel” (un omaggio di Donovan agli stessi Jefferson, poi incluso nel live “Bless its pointed little head”)
“Watch her ride”
“Somebody to love”

La Island, intanto, ha posticipato agli inizi di giugno “Gold dust: Live at the Royalty - The final concert”, testimonianza di uno dei concerti dell’ultimo tour di Sandy Denny, datato novembre 1977 (l’anno successivo la first lady del folk rock britannico morì per un’emorragia cerebrale provocata da una caduta accidentale dalle scale).

Il Cd conterrà diciassette canzoni (due le cover: “Tomorrow is a long time” di Bob Dylan e “For shame of doing wrong” di Richard Thompson), corredate da un libretto contenente una riproduzione del poster originale del concerto, foto inedite e ritagli dei giornali dell’epoca. Con una decisione che non mancherà di provocare polemiche tra i fans, la Island - pare per problemi relativi ai nastri originali - ha deciso di far reincidere ex novo la maggior parte delle tracce chitarristiche e dei backing vocals.


Più misteriose, infine, le informazioni che circolano riguardo a un Cd live degli Who contenente registrazioni risalenti al dicembre del 1973: secondo la rivista americana “Ice” i componenti della band sarebbero ancora in trattative con l’etichetta Biscuit Flower Hour Records circa la pubblicazione dell’album, che dovrebbe comunque uscire entro la fine dell’anno. Il set in questione, incentrato prevalentemente sulle canzoni di “Quadrophenia”, venne registrato nel corso di uno show a Filadelfia, all’epoca trasmesso solo in parte nel programma radiofonico King Biscuit Flower Hour.
Curiosamente, stando a quanto riporta “Ice”, la regolare messa in commercio del doppio Cd nei negozi dovrebbe essere anticipata da una prima distribuzione in esclusiva presso una nota catena di ristoranti americani, durante i mesi estivi. Jon Astley, curatore di tutto il catalogo di ristampe degli Who, ha dichiarato che non esclude di inserire versioni alternative ricavate da un concerto effettuato dalla band tre giorni dopo la registrazione per lo show radiofonico, nel caso dovessero riscontrarsi difetti nei nastri master originali. Questa, comunque, la tracklisting del doppio album riportata dal mensile americano:
“I can’t explain”
“Summertime blues”
“My wife”
“My generation”
“Quadrophenia”
“Drowned”
“Pinball wizard”
“Bell boy”
“Love, reign o’er me”
“Won’t get fooled again”
“My my” (un brano al momento non meglio identificato: questa è la sigla che appare sul contenitore del nastro)
“I’m one”
“5:15”
“Sea and sand”
“The real me”
“Doctor Jimmy”
“The punk and the godfather”
“Naked eye”
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