Abbiamo dovuto aspettare non poco prima che i Verdena si riprendessero dalla “sofferta” data del Monza Rock, un concerto che li ha visti forse un po’ sottotono ed alquanto privi di quell’entusiasmo necessario per coinvolgere “totalmente” il numeroso pubblico presente (che peraltro li ha accolti anche molto bene). Complici i problemi di Alberto alla chitarra ed il caldo soffocante, l’esibizione del gruppo è durata meno del previsto. A farne le spese è stato l’umore del cantante/chitarrista, il quale durante l’intervista con Rock On Line si è letteralmente rifiutato di rispondere alle domande, come potrete vedere di persona su http://streaming.rockol.it. A fare le sue veci ci ha pensato la bassista Roberta. Assente come sempre lo schivo batterista Luca.Il vostro gruppo rappresenta in qualche modo la rinnovata (ritrovata) passione dei giovani verso i suoni più rock. Molti vi hanno paragonato ai Nirvana e al movimento grunge. Vi va stretto questo paragone o vi sentite in sintonia con questa “idea”?
E’ da un po’ di tempo che questo paragone ci va stretto, per il semplice fatto che è vero che in passato ci siamo ispirati ai Nirvana, però negli ultimi anni abbiamo sicuramente allargato i nostri orizzonti, quindi anche le nostre influenze sono cambiate. Dopo anni di cambiamento sentirsi ancora accostare ai Nirvana è pesante, anche perché non li ascoltiamo più da parecchio. Oggi sono altri i gruppi che c’ispirano. Non possiamo dire precisamente chi c’ispiri maggiormente. Qualsiasi artista influisce sulle nostre produzioni.
In una recente intervista è stato scritto che nel prossimo disco ci sarà più spazio per la sperimentazione. Confermate questa dichiarazione? Ascolteremo nuovi suoni?
Il prossimo disco sarà sicuramente diverso dal precedente. Ora non voglio soffermarmi troppo sulla descrizione dei nuovi pezzi perché ognuno dovrà giudicare personalmente al momento. Sicuramente i nuovi brani sono più maturi, complessi, più elaborati anche a livello di arrangiamento. Non c’è più il classico schema “strofa-ritornello-strofa-ritornello-cambiamento”. Gli arrangiamenti sono diversi in tutti i pezzi. Sono arrangiamenti che rendono tutti i pezzi particolari e unici.
A che punto è la produzione del nuovo album? Avete idea di quando uscirà?
La data di uscita purtroppo non la possiamo dare, anche perché non dipende esclusivamente da noi. Abbiamo comunque già cominciato a lavorare sul nuovo materiale. Finito il tour estivo a settembre ci dedicheremo alla registrazione di questo disco. La data non la sappiamo ancora, ma quando finiremo il lavoro e ne saremo soddisfatti il disco sarà pronto.
Ricollegandoci alla domanda iniziale, per quel che riguarda i gruppi che v’ispirano. Su disco avete fatto una cover dei Cream, mentre oggi avete eseguito un brano dei 13th Floor Elevator. Ci sarebbe qualche altro gruppo che vi piacerebbe riproporre al pubblico?
Si, ce ne sono parecchi, però ora non so dare dei nomi. Parecchi gruppi di quell’epoca c’interessano. Ovviamente ci pare presuntuoso, ad esempio, riproporre una cover dei Pink Floyd. Ci sembra un eccesso. Proveremo qualche altra cover di quel periodo, ma un idea chiara ancora non l’abbiamo. Prima o poi ne salterà fuori un'altra!
Com’è il rapporto dei Verdena con i giornalisti e la carta stampata? Sappiamo che ci sono stati dei problemi con una firma importante, un intervista che alla fine non era vera…Come vi rapportate rispetto alla stampa specializzata e cosa ne pensate?
Io non ho assolutamente intenzione di far polemiche. Anzi, vorrei evitare assolutamente questo discorso. Dico solo che noi diciamo sempre quello che pensiamo e ci auguriamo che chi c’intervista ovviamente riproponga fedelmente quello che noi abbiamo detto. Tutto qua. Lungi da noi creare nuove polemiche: non ne vogliamo sapere niente.
Per quel che riguarda la vostra carriera. Pensate che l’essere diventati famosi e l’essere riconosciuti vi abbia cambiato dal punto di vista umano, della vita privata. E’ cambiato il rapporto con i vostri amici di sempre? C’è qualche problema?
Non siamo cambiati molto come persone. Certo, siamo maturati, grazie all’esperienza che stiamo facendo. Sicuramente i nostri amici, per quanti pochi ne abbiamo, rimangono sempre quelli e non ci sono problemi..almeno con loro!
Abbiamo visto che il vostro calendario di date è molto fitto. Suonerete in parecchi posti, soprattutto questa estate. Per quanto riguarda l’estero, avete mai suonato al di fuori dell’Italia. Avete intenzione di suonare fuori dei confini?
Per ora non abbiamo ma suonato all’estero. Ci proveremo sicuramente con il prossimo disco.
E’ stata pubblicata su di un magazine musicale italiano una vostra intervista con i Motorpsycho. Puoi raccontarci qualche cosa che magari non è stata inclusa? Qualche aneddoto?
Innanzi tutto quell’intervista con i Motorpsycho è per noi fonte di gran orgoglio. E’ un gruppo del quale abbiamo molta stima. Non c’è molto da dire in più di quello che si è già letto nell’intervista. Loro sono stati molto disponibili e anche molto seri. Pettegolezzi non me ne vengono in mente purtroppo.
Avete collaborato anche con altri artisti. Ricordiamo gli Hogwash, gli Shandon…Ci sono altre cose in ballo? Parteciperete ad altri lavori? Chiamerete qualcuno a collaborare sul prossimo disco?
Ora di idee non ne abbiamo su chi chiamare a collaborare con noi. Ci siamo divertiti tantissimo con gli Hogwash. Tutti e tre i Verdena hanno lavorato rispettivamente ad un loro pezzo. Nel disco degli Shandon invece solo Alberto ha partecipato come seconda voce (almeno mi pare). A settembre ci penseremo seriamente. Per ora no.
C’è stato mai un momento nella vostra carriera in cui vi è balenato in mente di mollare, staccare e prendervi un attimo di pausa dalla solita routine?
Quasi ogni giorno…oggi specialmente!
Puoi giustificare questa tua affermazione?
Siamo molto lunatici e anche molto sensibili. Ogni piccolo problema per noi può diventare gigantesco o grave. Può avere diversi effetti. Il fatto è che forse ci teniamo veramente tanto a quello che stiamo facendo, a suonare in giro…Ogni piccola cosa che non va per noi può diventare molto grave.