Bright Eyes
Le recensioni
Recensioni
Facile fare un disco cupo in un periodo come questo, direte, ma è solo una curiosa coincidenza se "Down in the Weeds, Where the World Once Was" è arrivato proprio adesso, tra pandemie, sommosse e tensioni. Il fatto è che dopo "The People's Key...
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NPR lo incensa, la Bbc lo stronca. “The people’s key”, ottavo e forse ultimo album di Bright Eyes, polarizza le opinioni. E se (come chi scrive) tre anni fa vi eravate entusiasmati per “Cassadaga”, non è detto che questo disco sortisca lo stesso...
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L’album d’addio a nome Bright Eyes – almeno a prestar fede alle dichiarazioni del titolare unico del marchio, Conor Oberst – riprende i temi mistico-esoterici del precedente “Cassadaga” (2007) per dipanarli sullo sfondo di una musica...
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Come molte altre figure di culto dell’indie rock contemporaneo, Sufjan Stevens o Will Oldham tanto per fare due nomi, Conor Oberst in arte Bright Eyes è un musicista iperproduttivo, fin troppo generoso, disordinato, un po’ arruffone. Come altri...
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Con i due album precedenti, Bright Eyes (alias Conor Oberst) era rimasto sospeso in bilico tra il country-folk acustico e il pop rock elettronico. Ora, con “Cassadaga” (il titolo fa riferimento a una comunità esoterica realmente esistente in...
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Terza uscita del 2005 per i Bright Eyes. Dopo due dischi in studio (“Digital ash in a digital urn” e “I’m wide awake, it’s morning”), ora è la volta di un album dal vivo. Conor Oberst, colui che si cela dietro al nome Bright Eyes, ha selezionato...
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