Biografia

I Black Eyed Peas nascono dalla sfortunata avventura degli Atban Klann, creazione di will.i.am e apl.de.ap., MC e ballerini di breakdance. Gli Atban si procurano un contratto nel 1992, con la Ruthless Records di Eazy-E, anche se il loro stile contrasta con l’indirizzo gangsta dell’etichetta. Nessun disco viene pubblicato, ma Will e Apl insistono. A loro si aggiunge Taboo e, con il nuovo nome di Black Eyed Peas, i tre si costruiscono un seguito nella scena hip-hop di Los Angeles. Il primo album BEHIND THE FRONT arriva nel 1998 e ottiene ottime recensioni (nel frattempo al trio si unisce anche la cantante Kim Hill). Il successivo BRIDGING THE GAP (2000) si avvale della partecipazione di ospiti illustri come De La Soul, Macy Gray e Chali 2na dei Jurassic 5, ma è con ELEPHUNK (2003) e con l’ingresso in formazione della nuova cantante Fergie che la band svolta imponendosi definitivamente anche a livello internazionale con il suo stile che miscela sapientemente hip hop, r&b, techno, house ed elettronica. Due anni dopo MONKEY BUSINESS (che si fregia anche della partecipazione di James Brown in “They don’t want the music”) viene catapultato nell’olimpo dal singolo “Don't phunk with my heart”, un enorme successo che procura ai B.E.P. un Grammy Award nel 2006 per la “migliore performance rap di gruppo”; altrettanto fortunati risultano i successivi singoli “Don't lie”, “My humps” (che bissa il Grammy nel 2007) e “Pump it”, un tormentone ripreso, tra l’altro, in uno spot della Pepsi e nel film “Cars”. Il successivo THE E.N.D. (The Energy Never Dies) fa ancora meglio, vendendo 11 milioni di copie grazie al traino degli hit planetari “I gotta feeling” (6 milioni di download legali da Internet) e “Boom boom pow”. I B.E.P. e will.i.am, assurto nel frattempo al rango di produttore top (collabora anche con Michael Jackson alla riedizione di “Thriller”) e di megafono delle nuove speranze “black” (dopo la canzone, “Yes we can”, con cui sostiene la campagna presidenziale di Barack Obama) sono ormai sul tetto del mondo: dopo l’annuncio del loro ingaggio per il prestigioso “half time show” del Superbowl 2011 esce con grandi aspettative il nuovo album THE BEGINNING, sempre più dance-oriented e anticipato da un singolo, “The time (Dirty bit)”, costruito sul campione di “(I’’ve had) The time of my life”, celeberrimo tema guida della colonna sonora anni ’80 di “Dirty dancing”.
Nel 2011 la band, secondo voci non confermate, sarebbe vicino allo scioglimento, dopo una pausa presa alcuni mesi prima: la prova sarebbe la rinuncia alla partecipazione al concerto tributo a Michael Jackson ad inizio ottobre. (24 ott 2011)