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Sharon Van Etten è una cantautrice, frequenta la scena musicale di Brooklyn e da qualche tempo ha attirato le attenzioni degli addetti ai lavori. Due album a basso budget (“Because I was in love” del 2009 e “Epic” del 2010) ed una serie di collaborazioni con esponenti di spicco della scena alt-rock statunitense come The National, Bon Iver e Antlers, fanno si che l'etichetta Jagjaguwar decida di produrre il suo terzo album “Tramp”.
Quando ha cominciato a comporre questo lavoro, Sharon non aveva fissa dimora, reduce dalla fine di alcune relazioni personali burrascose: l'unica certezza era lo studio di registrazione di Aaron Dessner dei National. Con quello che diverrà poi il suo produttore, la Van Etten comincia a lavorare assiduamente sul disco e dopo quattordici mesi avrà in mano i frutti del suo lavoro: quattordici canzoni in cui la voce dell'artista incontra atmosfere intime, talvolta più emotivamente toccanti, altre più leggere, su un tappeto di sonorità in bilico tra rock-blues e folk con riferimenti a PJ Harvey e Cat Power.
Da segnalare le partecipazioni di ospiti quali Matt Barrick (Walkmen), Thomas Bartlett (Doveman), Zach Condon (Beirut), Jenn Wasner (Wye Oak), Julianna Barwick e lo stesso Dessner.

TRACKLIST:
“Warsaw”
“Give out”
“Serpents”
“Kevin's”
“Leonard”
“In line”
“All I can”
“We are fine”
“Magic chords”
“Ask”
“I'm wrong”
“Joke or a lie”




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