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Nelson,
Paolo Conte
Fino a qualche anno fa ripeteva di fare fatica a scrivere parole, non la musica. Invece, eccoci a parlare del terzo album di canzoni di Paolo Conte in 6 anni, il secondo in 2. Un ritmo “normale”, per un artista che ha fatto dell’inattualità la sua chiave stilistica.
“Nelson” arriva a due anni da “Psiche”, ed è probabilmente il migliore della trilogia iniziata nel 2004 con “Elegia”. Dedicato ad un cane “dalle orecchie musicali” scomparso due anni fa, e Renzo Fantini - manager dal grande fiuto, anche lui mancato da poco - è un disco che non introduce novità sostanziali, semmai rimuove quelle poche introdotte in precedenza, e questo è il suo bello. E’ il disco più classicamente “alla Conte”: dimenticatevi quei sintetizzatori di “Psiche” che avevano portato Paolo Conte a definirlo - scherzando, s’intende - un “disco di gomma”.
“Nelson” è come il pubblico dell’avvocato: “non è schiavo della moda e libero nei suoi pensieri”, lo ha definito nella recente conferenza stampa, aggiungendo che è un po’ nostalgico e non particolarmente avido di innovazioni. Così le 15 canzoni sono melodie d’altri tempi, che ripropongono il consueto e bellissimo campionario di suoni e storie di Conte. Questa volta gioca un po’ di più del solito con le lingue, cantando in napoletano ("Suonno e' tutt'o suonno"), spagnolo, francese o inglese, ma non per accattivarsi il pubblico estero, semplicemente per assecondare le musiche, quelle per cui avrebbe faticato a trovare le parole, fino a qualche tempo fa. E poi ci sono le citazioni, anche quelle completamente demodé, dallo spirito di Manitou a “Jeeves” il maggiordomo di P.G. Wodehouse fino a Dino Crocco, amico piemontese e direttore di un’orchestrina come il titolo della canzone in cui viene evocato.
Insomma, astenersi cercatori di novità. Presentarsi ascoltatori in cerca di musica d’altri tempi. La classe, lirica e musicale, di Conte non è in discussione, e qua si ripresenta in tutto il suo splendore.
(Gianni Sibilla)
TRACKLIST:
"Tra le tue braccia"
"Jeeves"
"Enfant prodige"
"Clown"
"Nina"
"Galosce selvagge"
"Storia minima"
"C'est beau"
"Massaggiatrice"
"Sarah"
"Sotto la luna bruna"
"Suonno e' tutt'o suonno"
"Los amantes del mambo"
"L'orchestrina"
"Bodyguard for myself"
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