«NON MI SPOSERÒ MAI! - Stefano D’Orazio» la recensione di Rockol

Stefano D’Orazio - NON MI SPOSERÒ MAI! - la recensione

Recensione del 03 dic 2018 a cura di Franco Zanetti

Voto 8/10

La recensione

La lunga militanza di Stefano D’Orazio nei Pooh ha fornito a Facchinetti, Fogli, Battaglia e Canzian un partner indispensabile e inappuntabile, ma ha privato l’editoria italiana di una penna davvero brillante.

Lo si intuiva già dai suoi testi per le canzoni della band, che risentivano beneficamente dell’esempio di Valerio Negrini; e qualche indizio a me l’aveva già dato nel 2012 “Confesso che ho stonato”, il primo libro di D’Orazio, che avevo recensito qui

Ma “Non mi sposerò mai”, che ho ricevuto la mattina alle 11 del giorno in cui sto scrivendo e ho letto in due ore, mi conferma che D’Orazio è uno scrittore vero, non uno che pubblica libri perché è famoso. Ed è uno scrittore comico di prim’ordine.

Di libri ne leggo e ne ho letti tanti, ma non ricordo un altro caso, tranne il primo libro su Fantozzi, pubblicato da Paolo Villaggio nel 1971, in cui mi sia capitato di scoppiare a ridere da solo, e di cuore, e con tanta frequenza, come mi è successo leggendo “Non mi sposerò mai!”. 

Adesso voi state magari pensando che siccome io conosco Stefano da quando è uscito il primo libro di Villaggio e siamo amici, sto scrivendo una recensione così per fargli piacere. Ma non è vero: oltretutto io al suo matrimonio non sono stato invitato...

Leggero, irriverente, scanzonato, paradossale, ironico, autoironico: così è il D’Orazio che firma questo libro, che consiglio di cuore a chiunque – sposato o non ancora, sposato una volta sola o recidivo - voglia regalarsi una lettura piacevolissima e qualche ora di buonumore. 

Franco Zanetti

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.