«REVOLUTION – IL ’68 DEI BEATLES - Francesco Brusco» la recensione di Rockol

Francesco Brusco - REVOLUTION – IL ’68 DEI BEATLES - la recensione

Recensione del 21 set 2018 a cura di Franco Zanetti

Arcana, 160 pagine, 15 euro

Voto 7/10

La recensione

Avevo già letto, dello stesso autore, “Estetica di Sgt. Pepper” – senza recensirlo, e me ne scuso, perché all’epoca dell’uscita di libri sul Sergente ne erano stati pubblicati fin troppi – e cerco di rimediare accorpando il mio parere su quello al mio parere su questo libro, che tratta, come da titolo, dell’anno seguente al 1967 e, quindi, anche dell’Album Bianco, “The Beatles”, del quale ci si prepara a una riedizione su cui ancora nessun dettaglio è emerso al momento in cui scrivo.

Brusco, musicista e “studioso di popular music” (un’autodefinizione che un po’ mi irrita perché sa di autocompiacimento, ma tant’è...), conferma le capacità già espresse nel lavoro precedente: una scrittura ordinata e non troppo pretenziosa, la capacità di ampliare il discorso anche fuori dall’ambito strettamente cronachistico (si veda la bibliografia, in proposito), un equilibrio critico composto e non partigiano. Poi, certo, scrivere dei e sui Beatles è sempre un problema; non che sia già stato scritto tutto, ma insomma chi ne ha già letto molto ha sempre un po’ la sensazione del “già visto” (però forse io personalmente ne ho letto e scritto troppo, quindi non faccio testo).

Per chi della storia e della musica dei Beatles ha una conoscenza appena “normale”, “Revolution” è molto raccomandabile, così come il suo predecessore: permette di ampliare e approfondire senza costringere ad un’applicazione da – appunto – “studioso”. Nel senso che la lettura è piacevole e scorrevole, e non manca di momenti interessanti. Il libro è tuttavia un saggio, non una biografia: se cercate aneddoti, gossip, spigolature, rivolgetevi altrove.

Franco Zanetti

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