«WILCO - IL LIBRO - Tim Grierson» la recensione di Rockol

Tim Grierson - WILCO - IL LIBRO - la recensione

Recensione del 05 feb 2014

(Arcana, 276 pagg., 22 euro)

Voto 6/10

La recensione

C'è stato un momento in cui i Wilco sono diventati una delle band non solo più amate ma anche più stimate del rock contemporaneo. Quel momento è stato più o meno 10 anni fa, quando hanno pubblicato il loro capolavoro "Yankee hotel foxtrot" dopo averlo messo in rete autonomamente perché rifiutato dalla loro casa discografica. Da lì in poi la loro storia è rimasta composta da quegli stessi elementi: grande musica, onestà intellettuale e scelte coerenti e autonome. La loro credibilità è, se possibile, ancora aumentata - assieme a qualche critica, di chi li sminuiva come "Radiohead americani" o diceva che la loro musica era "dad rock", apparentemente sperimentale ma in realtà molto consolatoria per uomini di mezza età.

In mezzo a tutto questo sembra quasi inevitabile l'arrivo di un libro sulla band: "Wilco (il libro)" non è in realtà il primo - è però il primo ad essere tradotto da noi. Arriva dopo "Learning how to die", del loro concittadino Greg Kot, firma storica del Chicago Tribune. Kot aveva lavorato su fonti dirette - interviste ai protagonisti, pur senza essere una biografia ufficiale, anzi ha parecchio indispettito diverse persone. Ma la sua cronaca si fermava al 2004.
Grierson - losangelino, critico cinematografico e autore di una biografia degli eels - invece offre un racconto basato soprattuto su fonti secondarie - tra cui proprio il libro di Kot, usato spesso come appoggio - e molte interviste altrui raccolte qua e là in rete, più qualche intervista diretta, ma quasi sempre a protagonisti secondari, mai la band. Ma detto questo, il racconto è accurato e preciso, fin troppo dettagliato e comunque copre la storia della band fino a "The whole love": più equilibrato, racconta bene lo strano personaggio che è il leader silenzioso Jeff Tweed ( uno che - si legge tra le righe - ama poco essere contraddetto) e si prodiga per spiegare il motivo per cui questa band è stata così rilevante nell'ultimo decennio.

300 pagine con foto originali (purtroppo non apprezzabili fino in fondo su carta di di non alta qualità) e ampia discografia, a corredo del testo.
Comunque sia, a parte questi difetti, una buona lettura, un giusto tributo ad una grande band.

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