«PETER GABRIEL: - Genesis» la recensione di Rockol

Genesis - PETER GABRIEL: - la recensione

Recensione del 30 giu 1998

La recensione

Fu lo stesso Gabriel a spiegarlo in un comunicato stampa che seguì alla sua dipartita dal gruppo. Quel comunicato viene oggi pubblicato all’interno di "Genesis Archive 1967-75", un cofanetto di quattro CD che ci riporta d’incanto ai fasti del gruppo in versione Gabriel, in quella che per molti fans del gruppo resta ancora oggi l’unica e vera formazione dei Genesis. Eccovi la traduzione di quella nota, scritta di proprio pugno dallo stesso Peter Gabriel:

Riguardando indietro, alle motivazioni che mi hanno spinto a fare i bagagli, questo è ciò che sono riuscito a ricostruire...

Il veicolo che avevamo costruito affinché ci aiutasse nel nostro lavoro di compositori si è trasformato nel nostro padrone e ci ha invischiato fino in fondo nel successo che avevamo desiderato e voluto. Ha cambiato l’atteggiamento e lo spirito di tutto il gruppo. La musica non si è inaridita e io provo del profondo rispetto nei confronti degli altri del gruppo, ma i nostri ruoli sono diventati difficili. Per ogni gruppo, è un’operazione assai difficile quella di trasferire il proprio cuore da uno stato di entusiasmo idealista alla professionalità. Credo che l’uso del suono e delle immagini possano essere sviluppate in modo assai maggiore di quanto noi abbiamo fatto, ma per arrivare a questo su larga scala c’è bisogno di una direzione chiara e coerente.

Come artista, chiedo di poter assorbire la più ampia gamma di esperienze. Credo di dover guardare, imparare e sviluppare, e dare la precedenza anche a del lavoro che stia all’infuori della musica. E’ difficile dare delle risposte alle proprie intuizioni e agli impulsi mantenendo al tempo stesso le programmazioni a lunga scadenze tipiche della carriera di un gruppo. L’aumentare del danaro e del potere, se fossi rimasto, mi avrebbe costretto a stare sotto i riflettori. E per me era anche importante riconoscere il giusto spazio alla mia famiglia, che vorrei tenere unita.

Nonostante possa dire di avere visto e imparato molto in questi sette anni, mi sono trovato ad iniziare a guardare le cose attraverso gli occhi di una ‘rockstar’. Ho iniziato a pensare in termini di affari - molto salutari per quello che una volta era soltanto un musicista timido, ma considerare dischi e pubblico come danaro mi stava allontanando da loro. Quando mi esibivo, lungo la mia spina dorsale correvano molti meno brividi.

Credo che il mondo stia andando incontro ad un periodo di grandi cambiamenti. Sono contento da alcuni degli aspetti che iniziano soltanto adesso ad affiorare e che sembrano essere stati nascosti per anni nel cervello delle persone. Voglio esplorare ed essere pronto, essere aperto e flessibile a sufficienza per rispondere agli iput, e non rimanere ancorato alle vecchie gerarchie.

Il mio futuro nella musica, se ci sarà, passerà attraverso ogni tipo di situazione. E’ bello vedere un numero sempre maggiore di artisti distruggere la piccionaia. Questa è la differenza che passa tra l’essere in una produttiva batteria di polli d’allevamento o vivere fuori, liberi.

Non c’è alcuna animosità tra me e gli altri componenti del gruppo, o il nostro management. La decisione risale a qualche tempo fa e abbiamo parlato insieme dei nostri progetti futuri. Il motivo per cui la mia dipartita dal gruppo non è stata annunciata prima è dipeso dal fatto che mi è stato chiesto di aspettare fino a quando il gruppo non avesse avuto modo di riempire il buco lasciato dalla mia assenza. Non è da escludere che si torni a fare qualcosa insieme in futuro.

C’è stato ogni genere di pettegolezzo, alcuni più piacevoli di altri, a proposito del perché me ne sarei andato. Non ho voglia di rilasciare interviste, così volevo dire in prima persona a quanti hanno investito amore ed energia nel supportare il gruppo come stavano davvero le cose: per questo ho preso in mano carta e penna. Le speculazioni che seguono hanno veramente poco a che fare con la verità:

GABRIEL HA LASCIATO I GENESIS

  1. Per lavorare in teatro
  2. Per fare più soldi come solista
  3. Per fare come Bowie
  4. Per fare come Brian Ferry
  5. Per farsi un boa di pelliccia e impiccarcisi
  6. Per andare in un istituto
  7. Per rincoglionirsi alla batteria

Non mi esprimo in modo adeguato nelle interviste e credo che dovevo - a quanti seguono il gruppo con dedizione - un quadro il più possibile accurato delle mie motivazioni. Così vorrei che questo venisse pubblicato o del tutto o per niente.

Peter Gabriel

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