«W.L. - Snuts» la recensione di Rockol

Dalla Scozia con amore: gli Snuts mettono la chitarra al centro del villaggio

"W.L." è il titolo del debutto discografico del giovane quartetto capeggiato da Jack Cochrane.

Recensione del 16 apr 2021 a cura di Paolo Panzeri

Voto 8/10

La recensione

Sono in quattro - Jack Cochrane (voce/chitarra), Joe McGillveray (chitarra), Callum ‘29’ Wilson (basso) e Jordan ‘Joko’ Mackay (batteria) -, si sono conosciuti al tempo della scuola, si chiamano Snuts e sono calati dalle Midlands scozzesi per conquistare il primo posto della chart britannica con le tredici canzoni del loro album d'esordio intitolato "W.

L.". Insomma, più o meno è andata così. WL sta per West Lothian, la zona della Scozia da cui orgogliosamente provengono e dove, nel 2015, si sono formati e hanno mosso i primi passi. L'exploit del loro primo disco, lassù in Gran Bretagna, era in qualche modo atteso. Già nel marzo dello scorso anno infatti l'EP "Mixtape" era salito nella classifica britannica fino al quindicesimo posto e l'inerzia soffiava tutta dalla loro parte.

Il lavoro di una vita, cos'altro...

Il disco, come quasi sempre accade per le opere prime, è composto da brani scritti nel corso degli anni. Canzoni che hanno avuto la possibilità di essere cesellate al meglio e verificate sul campo, alla sincera prova del concerto, davanti al giudizio insindacabile del pubblico. Questo concetto viene espresso con chiarezza anche dal cantante del gruppo, Jack Cochrane: “Il nostro album di debutto "W.L." è il lavoro di una vita. Una raccolta di brani e melodie che immortalano un sogno divenuto realtà. È un album che parla di amore, onestà e forza”.

From Scotland with love

Amore, onestà e forza sono senza dubbio attributi che male non fanno in una qualsiasi raccolta di canzoni, ma non bastano se viene a mancare la qualità.

Qualità che viene bene espressa dagli Snuts sia nei testi che nella loro tavolozza musicale. Si trovano canzoni intense e quasi acustiche come "Top Deck", buone per esaltare le qualità vocali di Cochrane che ricordano, forse per il comune accento, Paolo Nutini. Oppure brani come "Always" dove è la chitarra a incalzare inesorabile, "Juan Belmonte" è invece blueseggiante alla maniera dei Black Keys, riferimento che si mantiene anche per “All Your Friends” perfetta per essere suonata in concerto (assolo di chitarra in coda compreso). Spensierata e solare è “Somebody Loves You”, sarebbe il capitolo pop a parte del disco se non fosse per la presenza di "No Place I’d Rather Go" con i suoi coretti alla Beatles. Al centro della tracklist "Glasgow", il primo singolo in assoluto degli Snuts uscito qualche anno fa, la loro (per ora) canzone simbolo. La malinconica “Boardwalk” ('Please remember it's not all bad/When you're sad, sometimes just being alive') si adagia e trova rifugio sulla voce del cantante. In soli due minuti si consuma la arrembante corsa di "Don’t Forget It (Punk)" ('A middle finger to your favourite band (Fuck your band)/It's not the way you dress/It's the way that you sound'), ci mette solo qualche secondo in più "Coffee & Cigarettes". "Elephants" combina il funk con (alla lontana) degli elementi hip hop. "Sing For Your Supper" sintetizza l'anima dell'album combinando l'intensità della voce con l'epicità della parte strumentale.

I riflettori puntati addosso

Un vecchio adagio riconducibile alla saggezza popolare dice che chi ben comincia è a metà dell'opera. Gli Snuts hanno ben cominciato, difficile negarlo. Anzi, di più, hanno molto ben cominciato. Questo è il primo passo e solo il futuro potrà dire se questi ragazzi scozzesi sono venuti nella grande città per rimanerci oppure se la loro è solo stata una gita fuori dalla natia Whitburn. Nel frattempo l'esame è superato a pieni voti. La band risulta credibile e contagiosa, le canzoni ci sono e trasmettono tormenti e vivacità proprie della gioventù. Come si conviene, chitarra e voce sono al centro del villaggio, ben supportate dalla sezione ritmica. Bravi.

TRACKLIST

#1
01. Top Deck (02:38)
02. Always (03:23)
03. Juan Belmonte (03:11)
04. All Your Friends (03:28)
05. Somebody Loves You (03:26)
06. Glasgow (04:26)
07. No Place I’d Rather Go (04:10)
08. Boardwalk (03:37)
09. Maybe California (02:21)
10. Don't Forget It (Punk) (02:10)
11. Coffee & Cigarettes (02:45)
12. Elephants (03:23)
13. Sing For Your Supper (06:19)

#2
01. Blur Beat (03:25)
02. 4 Baillie Street (03:25)
03. Microwave (03:39)
04. Waterbirds (03:05)
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