«AMPERLAND, NY - Pinegrove» la recensione di Rockol

I Pinegrove rimodellano il passato per guardare al futuro

La band rivisita ventuno canzoni del proprio repertorio per scrivere la colonna sonora del film “Amperland, NY

Recensione del 21 gen 2021 a cura di Claudio Cabona

Voto 7/10

La recensione

L’ultima fatica dei Pinegrove, band rock fondata nel 2010 dal cantautore Evan Stephens Hall e dal batterista Zack Levine, è una colonna sonora che accompagna il loro omonimo film. Questo lavoro “è un modo per tornare a casa” hanno spiegato, per ritrovarsi, ancora una volta, in quello studio di registrazione e rifugio creativo importante per i loro ultimi due album.

Un luogo simbolo

Il film, per cui hanno scritto le musiche, è tratto da un racconto breve dello stesso Evan Stephens Hall ed è stato diretto da Kenna Hynes. La pellicola è stata girata nella residenza della band nell’Upsate New York, conosciuta dai fan come “Amperland”, prima che fosse venduta dal proprietario all’inizio di quest’anno. Come detto si tratta di uno spazio magico ed evocativo. La musica? Ventuno canzoni che raccontano l’intera carriera della band, coprendo soprattutto gli ultimi quattro dischi. Le nuove interpretazioni di vecchie gemme registrate live da Sam Skinner nella residenza di Amperland, sono un lungo nastro che si riavvolge. Uno sguardo su una carriera, affrontata come se fosse un denso e grande concerto.

Ogni traccia ha qualche cosa di familiare, ma ha anche degli elementi di novità grazie a diversi arrangiamenti, alcuni delicati e riusciti.

Ascoltando il progetto si nota subito come si sia data forte attenzione alle voci, curate e mai sbavate, uno dei veri elementi di “diversità” rispetto alle impostazioni passate. In molti si sono chiesti se questo “rimettere le mani” su pezzi passati sia una sorta di pentimento su alcune scelte sonore fatte negli anni precedenti: in realtà non è così perché il disco non tradisce le radici del gruppo del New Jersey, ma allo stesso tempo permette di goderne alcuni lati nascosti. E chissà che questo non sia un nuovo inizio per la band, più incline a creare mix di suoni e a uscire da una visione monolitica anni novanta. Non si percepiscono forzature in queste rivisitazioni. È un disco fluido, senza interruzioni: l'arco di passaggi fra le tre canzoni "Morningtime", "Sunday" e "Alcove" suona molto bene, è uno dei momenti più convincenti. Il progetto inizia in modo disinvolto e divertente con "Moment", brano tratto dall’ultima fatica “Marigold”, e che mostra la gamma di suoni della band. Le loro influenze dal rock al folk al jazz, passando anche per il country e una buona iniezione di pop, sono evidenti e chiare, il tutto è intriso di richiami a un mondo emo e indie anni ’90, che rappresenta le radici del gruppo, ma che non è invasivo. La chiusura del progetto con "Intrepid" è vigorosa e mette in mostra le capacità stilistiche della band.

La canzone da ascoltare: “Phase”

Un pezzo pop rock orecchiabile, leggero, che fotografa bene il gruppo e la sua concezione di musica. I Pinegrove non sono ambasciatori di radicali innovazioni musicali, ma con questo progetto si dimostrano ancora freschi e con una buona dose di idee anche su un repertorio già consolidato.

 

TRACKLIST

01. Moment (Amperland, NY) (02:39)
03. No Drugs (Amperland, NY) (02:48)
04. The Alarmist (Amperland, NY) (04:03)
06. Sunday (Amperland, NY) (06:19)
07. Alcove (Amperland, NY) (02:53)
08. Thanksgiving (Amperland, NY) (01:05)
09. Peeling Off the Bark (Amperland, NY) (04:07)
10. On Jet Lag (Amperland, NY) (03:30)
11. The Metronome (Amperland, NY) (03:09)
12. Skylight (Amperland, NY) (04:54)
13. Spiral (Amperland, NY) (00:56)
14. Overthrown (Amperland, NY) (01:33)
15. Hairpin (Amperland, NY) (03:21)
16. Need (Amperland, NY) (03:00)
17. Endless (Amperland, NY) (03:43)
18. Amulets/Light On (Amperland, NY) (04:51)
19. Paterson & Leo (Amperland, NY) (02:16)
20. Phase (Amperland, NY) (03:10)
21. Intrepid (Amperland, NY) (03:37)
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