«THE MASTERPLAN - Oasis» la recensione di Rockol

Oasis - THE MASTERPLAN - la recensione

Recensione del 25 nov 1998

La recensione

Il capo-hooligan in persona, Noel Gallagher, ha dichiarato, per la prevedibile felicità della casa discografica: "E’ una raccolta per il mercato americano, ma hanno deciso di pubblicarla anche in Europa. Non compratela, tanto non abbiamo bisogno di soldi".
Il maggiore dei due fratelli d'oro della musica inglese sottovaluta il fatto che il mercato dei singoli o degli EP, fuori dall’Inghilterra non è così sviluppato, e tutto sommato questa compilation fa cosa gradita ai fans del quintetto di Manchester.
Pensando invece a chi fan non è, cominciamo col dire che in questa raccolta c'è molto rock e poca fantasia. Ma gli Oasis non sono Prince né Frank Zappa, e di questa che alcuni potrebbero considerare una debolezza, si fanno vanto, e la elevano a punto di forza. Noel, con determinazione feroce, scava attorno a un numero limitatissimo di sequenze di accordi, convinto com’è che la verità si trovi in John Lennon e non nelle più acrobatiche invenzioni di Paul McCartney. E quello che sorprende è che una volta che si accetta di giocare sul loro campo, gli Oasis riescono a convincere che hanno ragione loro: "Stay young" e "The Masterplan" entrano in testa in un attimo, e la mente fa loro posto volentieri. Per forza, il posto era già pronto: non c’è brano tra queste B-sides che non rimandi a quelli già pubblicati sui tre album "ufficiali": si veda "The Swamp song", definita nel booklet "esercizio di riscaldamento per le sessions di 'Be here now'". E a sua volta, tutta la produzione degli Oasis ha il Dna della canzone-totem, la beatlesiana "I am the walrus" che compare in una esecuzione molto (troppo, forse) acida. La cosa buffa è che, se lo volessero, gli Oasis potrebbero adottare qualche scaltrezza negli arrangiamenti e "stupire il borghese" (vedi la versione di ("Fade away" pubblicata sull'album pro-Bosnia "Help").
Ma gli Oasis borghesi non sono: "working class heroes" britannici, contraddittori, sporchi, poco furbi, eppure decisi, con le scarse armi di quattro accordi, a lanciarsi in una "champagne supernova"...

Tracklist:

Acquiesce
Underneath the sky
Talk tonight
Going nowhere
Fade away
The swamp song
I am the walrus (live)
Listen up
Rockin' chair
Half the world away
(It's good) to be free
Stay young
Headshrinker
The masterplan
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