«TELEVISION - Paola & Chiara» la recensione di Rockol

Paola & Chiara - TELEVISION - la recensione

Recensione del 12 mag 2000

La recensione

Diciamoci la verità: quando si fanno i nomi di Paola e Chiara, si vedono spesso sorrisini ironici. Per quale motivo, non è facile dire. Forse, perché le due sorelle Iezzi sono state travolte dallo stesso treno che ha permesso loro di viaggiare velocemente al debutto: la facilità con cui i loro volti e personaggi "bucano il video", colpiscono la fantasia (anche erotica, a quanto pare). Laddove altre principessine sanremesi non sono riuscite a sopravvivere ai primi caldi (Syria, Silvia Salemi, Lisa e tante altre), Chiara e Paola dopo il primo Sanremo hanno fatto subito breccia. Ma nel giro di un anno, un secondo Festival disastroso e un secondo album francamente debole parevano averle sottratte alla musica, per consegnarle allo status di icone mediatiche. Più che una loro nuova canzone, facevano notizia un nuovo taglio di capelli, o una foto su "Novella 2000". Le due sorelle, quasi rassegnate, sembravano ormai decise a imboccare la strada di "personaggi" televisivi.
Ora, è interessante vedere che nel titolo del disco numero tre, il toro è preso per le corna, e in copertina l’apparecchio TV incombe sulla bionda e sulla bruna, minaccioso. Ma spento, per fortuna. E’ già qualcosa, visto che nel disco suonano e cantano altri felici telepupazzi come Marco Maccarini e Morgandeibluvertigo. E tanti altri sono ringraziati nel libretto: a volo d’uccello, salutiamo anche noi - tutti insieme! - i supersimpatici Guido Bagatta, Andrea Pezzi, tutta MTV, il Nongiovane, Fiorello, TMC2, e alla fine, la TV. In assoluto.
E’ vero, ci sono anche altri ringraziati illustri (tipo "Moratti e tutta l’Inter" - cui servirebbero più i sali che i saluti), ma la sensazione è che P&C la tv se la sentano addosso, con tutta la sua fatuità, e non fingono il contrario. Tanto da accantonare le chimere di irlandesità dei primi due dischi, per tuffarsi a capofitto nel genere che ha "bucato" i media in questi ultimi anni: il fintolatino, quello che sta dando ossigeno anche agli Articolo 31 di "Guapa loca". Così, "Viva el amor" e soprattutto "Vamos a bailar", rappresentano l’aspirazione a una "vida nueva", con l’inquietante dichiarazione programmatica: "Ora è tempo d’essere nuova immagine".
E’ lecito avere riserve di fronte a tale consapevolezza, che sa tanto di "progetto", la spaventosa parola tanto cara ai giovani artisti italiani. Ma non si può negare che complessivamente il disco sia una piacevole sorpresa. Passando sopra con indulgenza a una ballata della serie "Spice Girls goes to Mexico" (con quella chitarrina pizzicata stile "Isla bonita" con cui Madonna ha infettato il mondo), il resto è discreto pop, con varietà di arrangiamenti e un ritrovato gusto per la melodia. Definitivamente stanche di essere chiamate bambine, la fanno (quasi) finita con il canto all’unisono, e si cimentano con la dance e suggestioni che ricordano i Delta V o i Madreblu. La presenza di Marco Guarnerio è invece la spia di un ritorno alle origini, agli 883 di mastro Pezzali. Ogni tanto compare persino qualche sprazzo di audacia nelle liriche: "Sei come fantascienza/disperdi la mia essenza" è agghiacciante, ma "certe volte ho come l’impressione di dipendere/dalla tua immagine di me" coglie il nocciolo della questione. Ovvero: il talento c’è, ed è di nuovo al lavoro, ma riusciranno le due sorelline a cavalcare la tigre della loro inclinazione televisiva e più in generale dell’immagine, riuscendo a farsi ascoltare oltre che vedere? Sarebbe un peccato se non succedesse. Ma anche in tal caso, sapremo che se il televisore finirà col cadergli in testa, non si potrà dire che loro si sono affrettate a spostarsi.

TRACKLIST

01. Vamos a bailar (esta vida nueva)
02. Amoremidai
03. Anni luce
04. Buona stella
05. Vicky
06. Tu sei per me
07. Viva el amor!
08. + forte di te
09. Arsenico
10. Fino alla fine
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.