«RESET 20TH ANNIVERSARY EDITION - Negrita» la recensione di Rockol

Negrita, i vent'anni di "Reset"

Una nuova edizione, rimasterizzata ed espansa, per celebrare l'album di maggior successo della band aretina, tra elettronica e rock, passando per Aldo, Giovanni e Giacomo

Recensione del 23 ott 2019 a cura di Marco Di Milia

La recensione

Giovanni, in cerca di soccorso dalla tragicomica prigionia del truffatore Bancomat, con la parola “aiuto” scritta a grandi lettere sui palmi delle mani, è una delle immagini simbolo della commedia campione di incassi del 1998 “Così è la vita”. Ad accompagnare quella scena, così come la pellicola tutta del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, la musica dei Negrita. Una scelta non del tutto convenzionale, ma che ha permesso alla band di Pau e soci di compiere il definitivo passo per rendere il nome della formazione di Arezzo più che familiare al grande pubblico.

Il successo al cinema, insieme al gran tiro del tormentone radiofonico “Mama Maé”, pezzo portante della colonna sonora, hanno spinto velocemente l’album “Reset”, pubblicato nel successivo gennaio, ai posti alti delle classifiche, facendone un immediato classico del gruppo, certificato con tanto di disco di platino per le oltre 100.000 copie vendute. L’allora quintetto, composto ai tempi oltre che da Pau, Drigo e Mac anche da Frankie e Zama, celebrava così un’incredibile traguardo artistico e personale, che a distanza di due decenni continua ad avere il sapore epico di una grande conquista, arrivata un passo alla volta a suon di concerti su e giù per l’Italia. Paradossalmente proprio “Reset”, il lavoro della svolta, è anche quello che ha allontanato la band toscana da quella mitologia americana di cui negli anni è stata grande alfiere, spostando di misura le pulsioni voodoo blues del Delta alle nuove suggestioni elettroniche che stavano attraversando l’Europa.

Il disco del definitivo exploit dei Negrita è ancora oggi uno dei principali tasselli di passaggio del nostro rock dai bug di un millennio all’altro, ricettivo a quell’energia che dai club di Londra e Berlino si stava espandendo con forza al ritmo dei campionatori. Una scossa rigeneratrice che ha permesso al gruppo di percorrere strade differenti indirizzato dalle infinite potenzialità delle moderne strumentazioni digitali, rinnovandosi senza per questo snaturare un assetto tradizionale di chitarra, basso e batteria. Dalla malinconica trappola dello star system di “Hollywood” ai campionamenti di “Prova a difendermi”, passando per le paranoie autodistruttive di “Transalcolico”, c’è tutto il mosaico di riferimenti sospeso tra realtà di provincia e atmosfere accattivanti che i cinque hanno portato nella loro quotidianità, suggerendo così una singolare sintesi mediterranea al southern rock d’oltreoceano. “Reset” arrivava proprio dall’esigenza di ripartire con uno slancio tutto nuovo, di mescolare quella freschezza un po’ ingenua degli esordi con una cognizione di causa elaborata negli anni. Riascoltare oggi l’album equivale a un viaggio in una memoria condivisa, nel grande boom mediatico -  e oggi piuttosto anacronistico, per fruizione e linguaggio - di una band che ha combinato ambizioni di mercato e vocazioni genuine, con quel tanto di retorica e fervore che da sempre l’hanno caratterizzata.

A dare nuova linfa a quel periodo tanto speciale, l’edizione espansa per celebrare il ventennale di “Reset” riporta in scena il pensiero scettico, disilluso, passionale e anche un po’ spaccone dei Negrita, rimasterizzato per l’occasione e corredato dell’intera sincronizzazione realizzata per “Così è la vita”, disponibile in versione integrale per la prima volta in assoluto. Si aggiungono così agli inni generazionali “Fragile”, “In ogni atomo”, e le già citate “Hollywood” e “Mama Maé”, tutti i commenti musicali ideati per accompagnare le gag dei protagonisti in scena, alcuni dei quali già pubblicati ai tempi come b-side, altri invece rimasti del tutto inediti su disco. Accanto perciò a brani già noti come il sensuale bozzetto di “I’m your man” e gli arpeggi acustici di “Hollywood sofa”, il puzzle si completa con i brevi intermezzi sonori che seguono le bizzarre avventure del trio comico, tra rielaborazioni, semplici schegge e una lunga chiusura in crescendo affidata allo strumentale “Il crotalo e il pavone” che sintetizza lo scenario brillante, e insieme intriso di una certa poesia, del film.

Ancora, a ulteriore corredo, trovano spazio anche altre tre bonus, ovvero due live in studio dei cavalli di battaglia dell’album, nonché una versione in lingua spagnola del singolo “Mama Maé”, che a conti fatti creano una sorta di appendice extra al set, restando tuttavia episodi piuttosto marginali nella scaletta originaria di "Reset". Riscoprire ciò che i trentenni Negrita andavano a realizzare nel 1999 suggerisce la voglia di Pau e compagni di smarcarsi, seppure con un certo fisiologico ritardo, da un modello ormai consolidato. Se nel precedente “XXX” avevano quadrato il bisogno di leggerezza con la loro voglia d’America e stabilito già una proficua collaborazione con il cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo in “Tre uomini e una gamba” tramite “Ho imparato a sognare”, in “Reset” ci sono tutti gli elementi di melodia, disagio, rabbia e voglia di riscatto che hanno definito il carattere della band aretina, abbracciando insieme animo vintage e linguaggio informatico. Il manifesto di intenti di premere quel famigerato tasto “reset” alla fine ha lasciato qualche concessione alle mode del momento, in bilico tra rime ammiccanti, ballate emotive, chitarre sanguigne e un orgoglio piacevolmente ruffiano, senza però svelare troppo della sua età. Un disco che, viaggiando tra blues, pop ed elettronica, appare ancora oggi schietto, anche quando si carica di troppa enfasi.

Cercando di vestire in maniera diversa il proprio canonico sound, i Negrita si dedicavano in questo modo al passaggio epocale di testimone tra vecchie e nuovi pulsioni del rock italiano, trovandosi virtuosamente nel mezzo tra entusiasmo digitale e urgenza fisica, con in più un’esposizione nazionalpopolare prima impensabile. “Reset” rappresenta così il grande salto in avanti dei Negrita, risultato della decisa volontà dei cinque di proseguire su una strada già tracciata, ma con maggiore maturità, usando quella dose di tecnologia utile per modernizzarsi, pur restando al tempo stesso diretti e spontanei perché, in fondo, quella voglia di cercare il proprio posto nel mondo resta sempre dura da battere, anche quando si riparte daccapo per una nuova avventura. Perché così è la vita.

TRACKLIST

Reset (Remastered)
02. Negativo - Remastered 2019 (04:02)
03. Provo A Difendermi - Remastered 2019 (04:52)
05. Hollywood - Remastered 2019 (05:23)
06. Pape Satan - Remastered 2019 (01:06)
07. Transalcolico - Remastered 2019 (04:38)
09. Fragile - Remastered 2019 (04:42)
11. Tk.064 - Remastered 2019 (01:53)

Così È La Vita (Colonna Sonora Originale)
01. Slide Intro (01:28)
02. Pulp (02:24)
03. Crocodile (00:46)
04. Hollywood Sofa (03:12)
05. Heaven # (02:57)
06. Giò Song (01:58)
07. Tensione 3 (01:56)
08. Volante 182 (01:14)
09. Tanuzzo (02:30)
10. Hamburger (01:31)
11. Mama Elicopter (02:29)
13. I'm Your Man (02:04)
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