«ROCKETMAN - Artisti Vari» la recensione di Rockol

"Rocketman", Taron Egerton e Giles Martin portano Elton John a Broadway

I classici di Elton John nell’interpretazione dell’attore Taron Egerton e del cast del biopic, un inedito, un bel po’ di Broadway

Recensione del 28 mag 2019 a cura di Claudio Todesco

La recensione

Da quando il rock s’è consegnato alla contemporaneità come linguaggio malleabile, le canzoni che abbiamo amato hanno assunto nuovi significati in nuovi contesti. Accade, ad esempio, nella colonna sonora di “Rocketman”, il film di Dexter Fletcher dedicato alla vita di Elton John. Succede che alcune composizioni della pop star inglese vengono ricontestualizzate e usate per raccontare episodi di vita del cantante. Le interpreta per lo più il protagonista Taron Egerton che ha il timbro giusto, somigliante quanto basta a quello del cantautore inglese, ma su disco è fatalmente privo del carisma di Elton John. Il risultato è un album divertente e superfluo, che porta idealmente queste canzoni a Broadway.

“Rocketman” è pieno di fantasiose incoerenze che fanno tanto musical. “I want love”, che Elton John pubblicò a 54 anni d’età interpretandola con la compostezza della maturità, è qui cantata da Kit Connor, nel ruolo del giovanissimo Elton John, con Bryce Dallas Howard (la madre), Steven Mackintosh (il padre) e Gemma Jones (la nonna). “Saturday night’s alright (for fighting)” diventa colonna sonora di una scena di ballo al luna park, con tanto di citazione bollywoodiana. “Honky cat” è reinvestita come dialogo con il manager/fidanzato John Reid, interpretato da Richard Madden. E del resto “Rocketman” s’annuncia come film “tratto da un vera storia di fantasia”. Ci sta.

Più precisamente, le versioni di “Rocketman” si dividono in due grandi categorie. Da una parte ci sono i falsi d’autore, vale a dire i pezzi in cui il produttore Giles Martin ricrea un sound d’epoca per dare l’impressione di essere lì, negli anni ’70, a vedere Elton John sul palco del Troubadour o duettare in un video con Kiki Dee. Dall’altra parte ci sono le fantasie da musical. Alcune composizioni sono cariche di suoni e cori, mettono in luce il lato più estroverso e scintillante del cantautore con un’enfasi tipica di Broadway. Altre rispondono al contesto narrativo con drammatici arrangiamenti per archi, diventando pensose ed enfatiche. Altre ancora si trasformano in dialoghi fra i protagonisti come “Don’t let the sun go down on me”, duetto fra Egerton/John e la moglie Celinde Schoenmaker/Renate Blauel.

Il repertorio, ovviamente, è di provata solidità. Oltre a quelli citati, la colonna sonora mette in fila altri classici dell’inglese e alcune canzoni meno note al grande pubblico, deep cuts che rendono la scaletta meno scontata: “Thank you for all your loving” (stava sul lato B del 45 giri dei Dukes Noblemen “City of windows”), “Amorrena”, “Hercules”.

A differenza della colonna sonora di “Bohemian rhapsody”, “Rocketman” contiene un pezzo che potrà gareggiare agli Oscar come migliore canzone originale. Si tratta di un duetto fra il vero e il finto Elton. Prodotto da Giles Martin con Greg Kurstin, composto da Bernie Taupin ed Elton John, interpretato da quest’ultimo con Taron Egerton, “(I’m gonna) Love me again” è un soul-pop ritmato che strizza l’occhio all’epopea Motown mettendoci un pizzico di pathos. “Tornerò ad amare me stesso”, cantano in coro i due Elton nella risoluzione dei conflitti interiori messi in scena dal film. È una celebrazione festosa, il classico happy ending e pure una risposta consolatoria al disperato appello di “I want love”.

TRACKLIST
01. The Bitch Is Back - Introduction (01:52)
02. I Want Love (02:12)
03. Saturday Night's Alright (For Fighting) (03:10)
04. Thank You For All Your Loving (03:23)
05. Border Song (03:25)
06. Rock And Roll Madonna - Interlude (02:41)
07. Your Song (04:00)
08. Amoreena (04:20)
09. Crocodile Rock (02:52)
10. Tiny Dancer (05:24)
11. Take Me To The Pilot (03:42)
12. Hercules (05:26)
13. Don't Go Breaking My Heart - Interlude (01:33)
14. Honky Cat (02:33)
15. Pinball Wizard - Interlude (02:02)
16. Rocket Man (04:30)
17. Bennie And The Jets - Interlude (02:28)
18. Don't Let The Sun Go Down On Me (02:39)
19. Sorry Seems To Be The Hardest Word (02:15)
20. Goodbye Yellow Brick Road (04:05)
21. I'm Still Standing (03:58)
22. (I'm Gonna) Love Me Again (04:10)

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