HELLO HAPPINESS

Ims-Island (CD)

Voto Rockol: 3.5 / 5

di Michele Boroni

In questi anni abbiamo avuto modo di vedere vari casi di producer (o DJ o produttori) che hanno provato a rilanciare “vecchie glorie” proponendoli sul mercato con un suono contemporaneo. E' successo con Jamie XX e Gil Scott Heron con, con Will.I.Am e Michael Jackson, e con  Richard Russell (con Damon Albarn) per Bobby Womack, non tutti con la stessa qualità nei risultati. 

Questa è la volta di Chaka Khan, regina del funk lontana dalle scene da 12 anni e che ha vissuto gli ultimi anni in cliniche per disintossicarsi dla Fentanyl (lo stesso farmaco che non risparmiò Prince, già produttore di C.K. un felice ennesimo ritorno di Chaka nel 1988).  Dietro al banco questa volta c'è David “Switch” Taylor, ex Major Lazer e già al lavoro con M.I.A. e Santigold che insieme a Sarah Ruba, hanno confezionato questo scoppiettante, seppur breve, ritorno della 66enne cantante di Chicago. 


I due singoli – il primo una riedizione ancora più coinvolgente dell'originale “Do the bus stop” della Fatback Band riascoltata negli ultimi anni nella serie Netflix The Get Down e la titletrack – fanno subito capire che il mondo di riferimento è un groove funk con riferimento ai suoni anni 80 che nell'eterno gioco dei cicli e dei ritorni rischiano di essere anche di tendenza. 
Al primo ascolto la cosa fondamentale che emerge è un senso vero di gioia e divertimento da parte di una donna che negli ultimi anni non ha di certo avuto una vita facile: “Sono stanca di sentire cattive notizie” e “La musica mi fa cantare-addio tristezza-ciao felicità” canta in “Hello Happiness”, mentre nel palpitante synth disco “Like a Lady” “Ooh, mi fai sentire come una signora, baby / Ooh, penso che mi sto innamorando”.  “Do not cha know” è puro divertissment del produttore con effetti un po' retrò, schitarrate e sample primitivi che fanno un po' storcere la bocca. “Too Hot” è uno spavaldo blues dove Chaka fa sentire di che pasta è fatta nonostante la produzione da remix un po' troppo ingombrante. A chiudere lo scheletrico dub “Isn't that enough” e “Ladylike” che altro non è che Like a Lady nella versione più morbida, acustica e melodiosa.  In pratica: 7 brani di cui 2 versioni dello stesso bran0, per un totale di 27 minuti. Un tempo sarebbe stato un EP, ma ormai oggi con la morte del formato vale un po' tutto. 
Insomma, si rimane ancora con l'acquolina in bocca e con la voglia di sentire ancora la vecchia Chaka e la sua allegra e rinnovata giovinezza.

TRACKLIST

01. Hello Happiness - (03:56)
02. Like A Lady - (04:59)
03. Don't Cha Know - (03:17)
04. Too Hot - (03:43)
05. Like Sugar - (03:59)
06. Isn't That Enough - (03:31)
07. Ladylike - (03:45)