Recensioni / 24 feb 2019

Greta Van Fleet - ANTHEM OF THE PEACEFUL ARMY - la recensione

Il debutto retrò dei Greta Van Fleet - ascoltato su vinile

Voto Rockol: 3.5/5
ANTHEM OF THE PEACEFUL ARMY
© Republic Records a division of UMG Recordings In (Vinile)
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di Redazione Vinyl

Chiudete gli occhi: immaginate di essere nel 1974. È appena uscito Queen II e i Led Zeppelin impazzano in tutte le classifiche e le radio con le loro Kashmir e Stairway to Heaven. Potete godervi uno dei periodi più belli per gli amanti del rock duro e graffiante: la musica è pura adrenalina. Come le urla laceranti che arrivano sia dalle chitarre sia dalle voci. I tamburi sembrano annunciare la fine del mondo. Ma potete anche tirare fuori dallo scaffale, usata ma ancora fresca, quella gemma imperdibile che si chiama Made In Japan, dei Deep Purple, datato 1972. Stesso effetto: la musica vi entra nella pelle e nulla tra voi e il vostro giradischi sarà più come prima.

Chi non vorrebbe viaggiare nel tempo e rivivere quei momenti? Niente da fare: il tempo fugge e nessuno lo può fermare. Però le cose belle, non solo gli errori, si possono ripetere, ed è quello che cercano di fare questi ragazzi del Michigan, ormai eletti gruppo più influente del 2019.

Rivelazione del momento, i Greta Van Fleet sono al loro debutto, con il botto. Mettetelo sul piatto, alzate il volume e chiudete gli occhi. Il futuro è quello degli anni ’70. Il rock, quello vero, duro e puro.

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Lato A
Age Of Man    
The Cold Wind    
When The Curtain Falls    
Watching Over    
Lover, Leaver (Taker, Believer)    

Lato B
You're The One    
The New Day    
Mountain Of The Sun    
Brave New World    
Anthem