I AM > I WAS

Slaughter Gang, LLC under exclusive license to Epi (Digital Media)

Voto Rockol: 4.0 / 5
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di Michele Boroni

E' ormai innegabile il fatto che Atlanta sia diventata una delle principali capitali dell'hip-hop, grazie a una scena particolarmente ricca, ma anche alla narrazione che ne ha fatto Donald Glover con la serie tv che prende il nome dalla capitale della Georgia. 
Nella ricca e frastagliata scena di Atlanta, Shayaa Bin Abraham-Joseph, in arte 21 Savage, è sicuramente una delle voci più interessanti. “I am > I was” (che si legge “"I Am Greater Than I Was") è di fatto il suo secondo album solista se si esclude “Without warning” il disco collaborativo realizzato nel 2017 insieme al dj-producer Metro Booming e il rapper Offset e i primi mixtape. Ma il nome 21 Savage può essere già noto anche a chi non segue le varie scene di rap-trap statunitense, infatti compariva come featuring di “Rockstar” di Post Malone, una delle canzoni più suonate del 2018 (doppio platino anche in Italia). Come gran parte dei rapper, anche 21 Savage viene da una situazione personale complessa, fatta di delinquenza, fratelli minori uccisi e armi da fuoco (una sua fissazione), che oggi il rapper non rinnega, anzi, cita spesso con orgoglio, ma allo stesso tempo riconosce e costruisce un suo percorso di crescita e di miglioramento . 
 “I am > I was” si muove su questi due binari: da una parte la solita dose di violenza, spesso gratuita (“good day” “gun smoke”) tipico di un gangsta rap che non sembra mai finire, dall'altra invece una profondità inaspettata che guarda dentro ai sentimenti contrastanti tra delusione e orgoglio, amore e rabbia riflettendo non senza qualche nota intelligente e ironica su successo e perdite (“all my friends”, “letter 2 my momma”)
Su tutto però c'è l'abilità del ventiseienne che trova sempre nuove forme espressive senza l'aiuto perenne dell'autotune, perfezionando una mezza dozzina di variazioni del suo tipico sussurrato (“asmr” “ball w/o you”), creando un'intera gamma dinamica a seconda delle situazioni e dei contenuti.


Il disco parte alla grandissima con “a lot” che campiona “I Love you” della soul band militare degli anni 70 East of Underground, una lungo flusso di domande che mescolano frustrazione e gioia  (“How much money you got? A lot / How many problems you got? A lot / How many people done doubted you? A lot / Left you out to rot? A lot”). 
Ma anche dal punto di vista musicale si possono trovare delle cose notevole come il sample di “Samba pa ti” di Santana in “out of the night”, l'espressivo flauto in “can't leave without you”, “letter 2 my momma” ha un groove ricercatissima. 
La tracklist è scarna dei consueti featuring che riempiono di solito i titoli di canzoni, anche se in realtà ce ne sono moltissime: J Cole, Offset, Post Malone (fondamentale in “all my friends”), Schoolboy Q e Childish Gambino nell'ottima “monster” sulla tossicità dell'industria musicale. 
Una precisa scelta quella di non inserire i nomi dei collaboratori, proprio per mettere solo la sua faccia e responsabilità enfatizzando il suo percorso di crescita come recita sul titolo. La ricchezza e la notorietà non sono più gli argomenti di 21 Savage; recentemente ha fatto voto di non indossare gioielli e vuole influenzare i giovani a investire nel settore immobiliare, attraverso una sua attività filantropica chiamata 21 Savage Bank Account Campaign.

“I am > I was” ci regala uno rapper e uno scrittore efficace capace di tessere diverse emozioni attraverso i suoi testi, pur mantenendo una crudezza di base, accompagnata da ganci efficaci e da flow e tecniche sempre diverse. L'ultimo buon disco hip-hop di questo 2018. 

TRACKLIST

01. a lot - (04:48)
02. break da law - (02:57)
03. a&t - (03:31)
04. out for the night - (02:17)
05. gun smoke - (02:47)
06. 1.5 - (02:28)
07. all my friends - (03:31)
08. can't leave without it - (03:25)
09. asmr - (02:51)
10. ball w/o you - (03:15)
11. good day - (04:02)
12. pad lock - (03:11)
13. monster - (03:53)
14. letter 2 my momma - (03:14)
15. 4L - (04:48)