«CASA - Levriero» la recensione di Rockol

Levriero: leggi qui la recensione di "Casa"

Cinque pezzi tra pop, cantautorato e new wave per il disco d'esordio di Levriero, al secolo Gianni Trotta

Recensione del 04 dic 2018 a cura di Marco Jeannin

Voto 7/10

La recensione

“Casa” è un EP che parla di me e forse anche di noi. Per me è lo specchio delle cose che si ha paura di dire a se stessi. Un esorcismo. Suona come la bellissima fotografia di Giuliana Massaro in copertina: colorato, ma avvolto dal nero; sincero, ma senza svelare segreti perché si spoglia ma non si denuda. “Casa” è casa mia con la mia famiglia a Natale, con i miei fratelli sul divano a guardare la tv, con la mia ragazza nel letto, con gli amici a tavola, con me stesso in mezzo al mare.

Levriero è il nome d’arte di Gianni Trotta, già voce e chitarra della band romana El Paso.

“Casa” è il suo EP d’esordio, cinque pezzi scritti interamente da Trotta, prodotti da Andrea Messina e registrati in soli due giorni con una band composta da Pietro Loconte (batteria), Antonio Calitro (basso), Luigi Acquaro (sax) e lo stesso Messina (synth). Una scelta insolita? Non per Trotta che già con gli El Paso aveva registrato l’EP "2Days 24Hours" esattamente nel tempo indicato dal titolo. Insolito invece è stato  portare i musicisti in studio senza prima fargli sentire nemmeno una demo, un esperimento che Trotta ha voluto fare per cercare di mantenere inalterata la spontaneità del contributo dei musicisti che scelti per suonare appunto sul disco.

Un disco che formalmente rientra nei ranghi di un pop cantautorale dai suoni vintage, suoni che rimandano tanto ad una certa wave d’oltremanica come agli Anni Ottanta di casa nostra, e un’anarchia in termini di arrangiamento che profuma addirittura punk. Definito il campo da gioco e dopo parecchi ascolti non sono comunque riuscito a trovare un termine di paragone che calzasse davvero. Non che lo si debba trovare a tutti i costi, per carità… spesso però aiuta a farsi un’idea più chiara quando si ha a che fare con un’opera prima. Prendetelo però come un complimento: Levriero somiglia tanto a… Levriero. E devo dire che la musica di Levriero suona davvero molto bene: “Piume”, “Nuvole” e la struggente “Profili” sono un biglietto da visita davvero notevole.

TRACKLIST

01. Piume
02. Non mi diverto mai
03. Gravità
04. Nuvole
05. Profili
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