«FIGURE 8 - Elliott Smith» la recensione di Rockol

Elliott Smith - FIGURE 8 - la recensione

Recensione del 18 apr 2000

La recensione

Ad alcuni, soprattutto ai nostalgici dell’Elliott Smith degli esordi, questo disco, così come il precedente “XO”, non potrebbe piacere. Come in “XO” infatti Elliott Smith, in “Figure 8”, ha deciso di procedere in quel processo di allontanamento dalla semplicità di “Roman Candle”, “Elliott Smith” o “Either/Or” e impreziosire il proprio sound, all’inizio costituito dal semplice binomio chitarra acustica + voce, con strumenti diversi e con una vera e propria band che faccia da supporto allo scheletro minimalista delle sue canzoni. Rispetto a “XO” Smith questa volta sembra aver messo da parte e la sua ossessione per John Lennon, ma soprattutto, in termini di arrangiamenti, sembra molto meno condizionato dalle beatlesiane reminiscenze che attraversavano in lungo e in largo i brani dell’ultimo album. Al posto di arrangiamenti a volte “ridondanti” (come potrebbero essere quelli estatici e meravigliosi di “Sgt Pepper”) Smith ha preferito giocare questa volta un’arma più diretta, anche se più pericolosa, de fattore rock. Certo, gli arrangiamenti ci sono ancora. Basta ascoltare “Easy way out” o “Wouldn’t mama be proud” per capire quanto gli archi e i fiati beatlesiani abbiano fatto breccia nel suo cuore di compositore folk/pop. Ma nella maggior parte dei 16 episodi di “Figure 8” ci troviamo di fronte a un songwriter che pensa musica per un gruppo e che cerca di rockizzare le sue ballate. In tutti i casi comunque, sia quando si ricorda dei Beatles, sia quando pensa rock song, sia quando, improvvisamente, torna indietro nel tempo e ci colpisce dritto al cuore con le sue semplici e scarne ballate (vedi “Somebody that I used to know”, un pezzo che potrebbe far rimpiangere l’assioma “less is more” che usava Smith all’inizio della sua carriera), Smith dimostra di essere, come ai tempi di “Roman Candle”, ancora in stato di grazia e scrivere canzoni agrodolci che è bello stare ad ascoltare, a prescindere dalla loro fattura più o meno scarna.
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