«SLEAFORD MODS EP - Sleaford Mods» la recensione di Rockol

Sleaford Mods - SLEAFORD MODS EP - la recensione

Recensione del 08 ott 2018 a cura di Francesco Locane

La recensione

Ascoltare “Sleaford Mods ep” equivale a essere minacciati per un quarto d'ora da uno sconosciuto mentre sfodera un mezzo sorriso, incerti se le sue parole si tramuteranno in azioni violente o in una risata sguaiata. Gli Sleaford Mods ci hanno abituati a questa sensazione sin dagli esordi di una decina di anni fa, già allora caratterizzati da una curiosa unione tra invettive prossime al rap e minimalismi post-punk, mezzi ideali per raccontare una Gran Bretagna (e un mondo intero) in piena crisi economica e sociale.

Anche in quest'ultima fatica, che dovrebbe anticipare un nuovo lavoro previsto per il 2019, Jason Williamson sputa parole rabbiose, marcate da un forte accento di Nottingham, sulle basi scarne del socio Andrew Fearn. Tuttavia, album dopo album, gli Sleaford Mods aumentano piano piano la musicalità delle tracce: addirittura in “Bang Someone Out” e “Joke Shop” ci sono parti cantate, per quanto sporcate da raddoppi e stonature. Gli accenni melodici si esprimono in linee di synth e organetti che rimangono in bilico tra l'inquietante e lo scherzoso, assumendo tratti orrorifici nelle patibolari descrizioni di “Gallows Hill” o scomparendo del tutto nella cupa “Dregs”.

Ma il vero capolavoro dell'ep è il singolo di apertura, “Stick in a Five and Go”, dove il narratore si incaponisce contro “uno di Leeds” su un non specificato social network. Compra una divisa da postino, riesce a trovare l'indirizzo del rivale e bussa alla sua porta, sempre accompagnato da profonde note di basso e incessanti percussioni lo-fi. “Sign for it, mate”, ripete ossessivamente il musicista: una reiterazione che serve a farsi aprire, ma che è anche l'invito ad assumersi la responsabilità per ciò che si dice e si scrive.

Non sappiamo cosa succederà tra i due, e sono molte le narrazioni sospese nel disco, ma siamo ancora una volta consapevoli che gli Sleaford Mods descrivono come pochissimi il disagio urbano e la rabbia repressa che rende sempre più pesante l'aria di questi anni.

TRACKLIST
Stick In A Five And Go
Bang Someone Out
Gallows Hill
Dregs
Joke Shop

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