BELLA GENTE D'APPENNINO, DI MADRI E DI FAMIGLIE

NoMusic (CD)

Voto Rockol: 4.0 / 5

di Gianni Sibilla

Qualche settimana fa sono andato alla presentazione di "Non avere timore", una mostra-installazione di Roberto Pietrosanti e Giovanni Lindo Ferretti, alla Triennale di Milano, organizzata dallo IULM. Sapevo che Ferretti sarebbe stato presente, ma non sapevo che avrebbe cantato.
Invece, Ferretti accompagnato da Paolo Simonazzi (fisa, ghironda, bouzouki), ha eseguito diversi brani, tra cui "Amandoti", "Annarella", "Madre", guidando il pubblico in un percorso tra le immagini e la sua storia.  E' stato uno shock: erano anni che non lo sentivo cantare dal vivo. Il carisma, la voce sono sempre lì, potenti.

Questo disco mi ha generato sensazioni simili: è stato registrato live alla Chiesa di San Pietro, Reggio Emilia, il 13 dicembre 2017, e raccoglie canzoni del suo reportorio, e monologhi, per costruire un racconto. 

C'è un momento, nell'ultimo monologo, "sono ed Ero", in cui Ferretti affronta la sua percezione, oggi: "Cosa ci si aspetta da me, resta un mistero, seppure di quelli piccoli. So di non essere adeguato al ruolo pubblico che mi viene assegnato". Neo-convertito, ex-punk, trasgressivo: negli ultimi anni si parla spesso delle sue posizioni politicche - e io dico sempre che non sono condivisibili ora, ma non lo erano anche ai tempi dei CCCP: però fanno sempre riflettere, perché sono argomentate e mai banali.

Qua invece parla la parola e la musica: "Belle gente d'appennino" è uno stupendo racconto in prima persona della storia di Ferretti e del rapporto con la madre. La parte musicale è stupenda, fin dall'arrangiamento,  accompagnato da chitarra, violino e fisarmonica. Le versioni di "Amandoti", "Depressioni caspica", "Amandoti", per citare alcune, sono da brividi. E i racconti della propria storia sono senza filtri, disarmanti.

Ferretti dice che questo disco è la chiusura di un cerchio, quello del post CCCP, CSI e PGR, che l'ha visto tornare alla musica e al teatro, dopo aver pensato ad un totale ritiro sull'appennino. Se così è, è una splendida conclusione, e speriamo che Ferretti continui a fare musica.

TRACKLIST
di montagne e di famiglie
DEL MONDO
Sant’Alcia
ANNARELLA
Reggio Emilia, 1960
AND THE RADIO PLAYS – melodia
il mio Appennino
DEPRESSIONE CASPICA
BRACE
generazione su generazione
MADRE
una madre col suo figliolo
PAXO DE JERUSALEM
fronte ai millenni
TE DEUM
venerabile dimora
CRONACA MONTANA
da MACISTE CONTRO TUTTI - polka dell’Apocalisse
maternale
CRONACA FILIALE
INCH’ALLAH CA VA
sono ed Ero
AMANDOTI

TRACKLIST

01. Di montagne e di famiglie - (01:18)
02. Del mondo - (05:36)
03. Sant'Alcia - (00:39)
04. Annarella - (02:13)
05. Reggio Emilia, 1960 - (03:10)
06. And the radio plays - melodia - (00:25)
07. Il mio appennino - (02:34)
08. Depressione caspica - (05:00)
09. Brace - (03:43)
10. Generazione su generazione - (01:02)
11. Madre - (02:59)
12. Una madre col suo figliolo - (02:26)
13. Paxo de Jerusalem - (03:48)
14. Fronte ai millenni - (00:33)
15. Te Deum - (06:01)
16. Venerabile dimora - (03:21)
17. Cronaca montana - (03:44)
18. Da Maciste contro tutti - polka dell'Apocalisse - (02:37)
19. Maternale - (03:27)
20. Cronaca filiale - (04:26)
21. Inch'Allah ca va - (04:07)
22. Sono ed Ero - (02:46)
23. Amandoti - (04:17)