«TREE OF FORGIVENESS - John Prine» la recensione di Rockol

"The tree of forgiveness", il nuovo album di John Prine

John Prine: se già lo conoscete non abbandonatelo, se vi è ignoto farete bene ad ascoltare il suo "The tree of forgiveness"

Recensione del 13 mag 2018 a cura di Paolo Panzeri

La recensione

John Prine fa parte di quella schiera di musicisti, cantautori in questo caso e per entrare più nello specifico, che vengono molto citati dai colleghi come esempi artistici e punti di riferimento, ma che, sfortunatamente per loro, non hanno pari riconoscimento nelle classifiche di vendita. Prine vanta una carriera che è ormai prossima alle nozze d’oro con la discografia, e, dopo gli inizi, a partire dal 1984, si è messo in proprio e pubblica, libero da costrizioni, per la sua etichetta, Oh Boy Records.

Al tempo del suo esordio, senza eccessiva originalità, gli venne affibbiata l’etichetta di ‘nuovo Dylan’. A quel tempo, si era agli inizi degli anni settanta, era consuetudine se ti presentavi sul palco di un club in compagnia di una chitarra avere a che fare con quell’ingombrante paragone. Anche Bruce Springsteen, per citarne uno al di sopra di ogni sospetto, vide il suo nome accostato a quello del di là da venire Premio Nobel per la Letteratura. Comunque, va detto, Dylan ha sempre speso una buona parola per Prine, ed è un suo fan.

Erano 13 anni, da “Fair and square” (2005), che John Prine non pubblicava un album di inediti. Un lasso di tempo decisamente importante. Ma, si sa, a volte la vita ti porta a intraprendere altri progetti oppure si mette di traverso qualche intoppo che ti sbalza fuori strada e ti ritrovi a dover rimandare a domani. Poi, però, giunge il momento, ed ecco “The tree of forgiveness”*. L’albero del perdono, un bel titolo che ben riassume quanto contenuto dell’album. Uno sguardo compassionevole verso la parabola umana descritto dai testi scritti dalla persona il cui volto è immortalato nella bella immagine di copertina dell’album. Una parabola, quella di Prine, che ha compreso (ma forse l’ha sempre saputo) che a una certa età si deve riuscire a scendere a patti con se stessi e con il mondo; si deve riuscire – magari a fatica, a molta fatica – a cercare di riuscire a dare il giusto peso alle varie situazioni e ad allungare lo sguardo verso l’inevitabile. Le brevi canzoni di Prine raccontano di questo. Lo raccontano con belle parole accompagnate da un corollario musicale adeguato.

John Prine è sempre stato un musicista più da successo di critica che di pubblico, uno di quelli che vengono definiti ‘di culto’. Anche se questa nuova prova - forse alimentata dalla lunga assenza di sue nuove composizioni - è stata salutata negli Stati Uniti dal raggiungimento della quinta posizione nella classifica di vendita nella settimana della sua pubblicazione sul mercato (ma non preoccupatevi troppo per l’exploit, già la seconda settimana era retrocesso alla 79esima piazza e poi più giù ancora). Dalle nostre parti il suo pubblico non è numeroso e di classifiche manco a parlarne. Però, vogliate credermi, a 71 anni suonati e con due tumori sulle spalle John Prine non ha affatto perso il suo dono e rimane sempre un gran bell’ascoltare. I suoi sono realmente dei grandi album. E “The tree of forgiveness” non fa eccezione.

*“The tree of forgiveness” è il nightclub che il protagonista dell’ultima canzone della tracklist, “When I get to Heaven” immagina di aprire una volta raggiunto il paradiso. Tanto per dire.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.