Recensioni / 12 feb 2018

Kendrick Lamar - BLACK PANTHER THE ALBUM MUSIC FROM AND INSPIRED BY - la recensione

Black Panther: Kendrick Lamar cura e produce una straordinaria colonna sonora

Il nuovo film Marvel/Disney sul supereroe afroamericano ha un'original soundtrack di tutto rispetto prodotta da Kendrick Lamar dove partecipano Future, James Blake, SZA, Vince Staples, The Weeknd e nuove promesse dell'hip-hop.

Voto Rockol: 4.0 / 5
Recensione di Michele Boroni
BLACK PANTHER THE ALBUM MUSIC FROM AND INSPIRED BY
© Aftermath Records (Digital Media)

Black Panther non è uno dei tanti film Marvel che siamo abituati a vedere ciclicamente da almeno quindici anni, ma è la prima pellicola mainstream su un supereroe di origine africana che, per ambientazione e temi trattati, potrebbe cambiare per sempre i cinecomics, ovvero gli unici film che oggi tengono in piedi Hollywood. 
E' evidente che anche la colonna sonora non poteva essere un semplice accessorio: così quando il regista Ryan Coogler ha chiesto a Kendrick Lamar, il più importante e impegnato artista afroamericano contemporaneo, di esserne il produttore e curator s'è capito che le cose sarebbero state diverse. 
Il film esce il prossimo giovedì 15 febbraio, ma la colonna sonora prodotta dall'etichetta di Lamar Top Dawg Entertainment è già disponibile. Basta ascoltare le prime note della title track per capire che siamo in un territorio totalmente nuovo per Marvel/Disney: pianoforte scordato, echi e campioni afrofuturisti che si sovrappongono e la voce di Kendrick Lamar nella parte del protagonista T'Challa che rappa una dichiarazione sul potere.  (“King of the shooters, looters, boosters, and ghettos poppin' / King of the past, present, future, my ancestors watchin'”)


“Black Panther – The album music from and inspired by”  è una raccolta di 14 tracce hip-hop di ottimo livello e con una coerenza interna, non certo un progetto vanitoso di Lamar finanziato dalla Disney. Insieme a lui nomi di star come The Weeknd, Future, Khalid, Travis Scott, Vince Staples e 2 Chainz, ma anche nomi emergenti come Zacari, il sudafricano Sjava (che qui in canta in zulu nella bellissima “Seasons”) e il rapper di Sacramento Mozzy. 
I due singoli che hanno preceduto l'uscita del disco (l'ottima “All the stars” con SZA e “Pray for me” con The Weeknd)  rappresentano sicuramente il lato più pop dell'intero lavoro. 
E' necessario segnalare la sinistra ballad “I am” cantata da Joria Smith con un incidere stoner rock e un testo di introspezione (“When you know what you got, sacrifice ain't that hard / Feel like depending on me, sometimes we ain't meant to be free” recita il ritornello)
 In “King's Dead” ritroviamo il Lamar (con Future e James Blake) con i suoi continui cortocircuiti e improvvisi cambiamenti di tema, mentre “Bloody Waters” mette insieme i due fuoriclasse Anderson .Paak e James Blake per un possibile nuovo singolo. 
Non sappiamo quale sarà il ruolo delle canzoni all'interno della pellicola (esiste anche lo score di Ludwig Göransson), ma sarebbe bello che una delle scene cruciali fosse commentata da “Seasons”, traccia che parla di sistema giudiziario corrotto, razzismo e brutalità della polizia. 
Possiamo dire che con “Black Panther” Lamar firma una colonna sonora di pura rappresentazione contemporanea afroamericana che si ricollega agli storici “Superfly” e “Shaft” degli anni '70, confermandosi come l'artista black più rilevante di questo inizio di terzo millennio. 

TRACKLIST

01. Black Panther - (02:10)
02. All The Stars (with SZA) - (03:52)
03. X (with 2 Chainz & Saudi) - (04:27)
04. The Ways (with Swae Lee) - (03:58)
05. Opps (with Yugen Blakrok) - (03:00)
06. I Am - (03:28)
07. Paramedic! - (03:39)
08. Bloody Waters (with Anderson .Paak & James Blake) - (04:32)
09. King's Dead (with Kendrick Lamar, Future & James Blake) - (03:45)
10. Redemption Interlude - (01:25)
11. Redemption (with Babes Wodumo) - (03:42)
12. Seasons (with Sjava & Reason) - (04:02)
13. Big Shot (with Travis Scott) - (03:41)
14. Pray For Me (with Kendrick Lamar) - (03:31)