«SCUDETTO - Galeffi» la recensione di Rockol

Galeffi - SCUDETTO - la recensione

Recensione del 03 gen 2018 a cura di Redazione

La recensione

Galeffi le ha provate un po' tutte, prima di arrivare al suo primo "vero" disco. Nel 2013, forse stanco di esibirsi sempre nei soliti locali e di fronte alla stessa gente, provò pure l'esperienza del talent show: si presentò ai provini della prima edizione di "The Voice of Italy", cantò "Candy" di Paolo Nutini e venne scelto da Piero Pelù. Ma la partecipazione al talent non fu così entusiasmante: anche se il cantautore riuscì ad arrivare ai live show, fu eliminato nel corso della nona puntata (quell'anno vinse l'albanese Elhaida Dani - avete sue notizie?). Nonostante ciò, Marco Cantagalli - questo il suo vero nome - non s'è dato per vinto: si è rimboccato le maniche e si è dato da fare. Ha fatto tanti concerti, ha scritto parecchie canzoni (ha cominciato anche a scrivere in italiano - prima scriveva solo in inglese) e alla fine è riuscito a farsi notare da un'etichetta, l'indipendente Maciste Dischi, che pubblica ora il suo album d'esordio, "Scudetto".

Il titolo del disco deriva dalla passione del cantautore romano per il mondo del calcio, ma è anche emblematico: essere riuscito a pubblicare un album "vero", dopo tante esperienze, per Galeffi è stato come raggiungere un traguardo importante. Uno "scudetto" da cucire sulla maglia, appunto.
Il disco è prodotto da Alessandro Forte e Federico Nardelli e contiene dieci canzoni tutte in italiano. A livello di suono l'album strizza l'occhio al mondo indie: i suoni sono minimal, quasi lo-fi, ma accanto a queste sonorità troviamo riferimenti agli ascolti "inglesi" (i Beatles, grande passione di Galeffi, ma anche Oasis e Verve).

Sostanzialmente, "Scudetto" è un disco di canzoni d'amore. I testi, però sono scritti con il linguaggio del mondo "indie" ed evitano tutti i luoghi comune e i topoi del genere. Come quello di "Occhiaie", primo singolo estratto dal disco: "Affittami il tuo cuore che / c'è un po' di muffa e polvere / uno spicchio non è abbastanza per me / indovina chi dorme in pigiama con te".

Se siete tra i seguaci della scena cosiddetta "indie", questo disco sicuramente non vi deluderà. Se invece i vari Calcutta, Gazzelle e compagnia bella vi hanno già rotto le scatole, avete un buon motivo per starne alla larga.

TRACKLIST

01. Occhiaie (03:23)
02. Polistirolo (03:05)
03. Tazza di te (02:25)
04. Potter / Pedalò (03:12)
05. Quasi (00:58)
06. Camilla (03:22)
07. Puzzle (03:06)
08. Pensione (02:28)
09. Burattino (04:13)
10. Tottigol (03:01)
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