«DEAD MAN - Sonic Jesus» la recensione di Rockol

Sonic Jesus: leggi qui la recensione di "Dead man"

I Sonic Jesus di Tiziano Veronese tornano a pochi mesi di distanza da "Grace" con un lavoro chiamato a chiudere un capitolo nella storia della band e aprire a nuovi orizzonti.

Recensione del 02 gen 2018 a cura di Marco Jeannin

La recensione

“Dead Man” è una furia incontrollata, senza punto di ritorno. Una linea di basso forte mixata con i synth che tratteggia l’atmosfera disturbante e claustrofobica di cui il pezzo è intriso, dall’inizio fino alla fine. “Transpose” cambia invece direzione, verso territori kraut, un caos che si dissolve velocemente in una jam folk. Il testo racconta come l’essere umano sia teso a degradare sé stesso col passare del tempo, al punto che la solitudine diventa un momento di rifugio nel quale essere confortato da arte, sogni e desideri distanti.

I Sonic Jesus li conosciamo per il loro ultimo “Grace”, disco uscito lo scorso anno (ebbene sì, il 2018 è finalmente giunto) di cui ho avuto occasione di parlare qui. Un disco che ho molto apprezzato, caratterizzato da un post punk psichedelico e wave al punto giusto. Suoni e melodie distorte alla perfezione che tornano prepotenti in questo “Dead man”, sette pollici in cui Sonic Jesus mette sul piatto due pezzi, “Dead man” per l’appunto e “Transpose”, chiamati a mettere un punto a quanto fin qui ascoltato in casa SJ per poter andare a capo epuntare a nuovi orizzonti. “Dead Man” è dunque una sorta di riassunto delle puntate precedenti, un bigino del sound di “Grace” e “Neither virtue nor anger” a cui Veronese aggiunge un tocco di wave anni ottanta dato dai synth più espliciti e dalla drum machine. I quattro minuti abbondanti della title track e i quasi nove di “Transpose” fanno di questo sette pollici quasi un EP, un lavoro compatto, molto elegante nel suo essere costantemente disilluso. Caratteristica questa che distingue l'intera produzione di un progetto che stilisticamente ha trovato una strada ma che non disdegna la sperimentazione, mutando costantemente alla ricerca di qualcosa che deve (forse, credo) ancora effettivamente venire. Un buon lavoro chiamato a tenere alta l'attenzione ma nato principalmente dalla necessità sincera di fare musica (e si sente che la voglia è sempre tanta). Suonato e arrangiato da Tiziano Veronese su testi di Marco Barzetti, "Dead man" è stato registrato e mixato ai Sonic Jesus Studios dallo stesso Veronese.

Bentornato Sonic Jesus. Bentornato Tiziano. E buon anno a tutti.

TRACKLIST

01. Dead man
02. Transpose
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