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Recensioni / 03 nov 2017

Smiths - THE QUEEN IS DEAD - la recensione

Il capolavoro degli Smiths torna in versione expanded

Non ci stancheremo mai di ascoltare "The Queen Is Dead" degli Smiths. Se poi esce in versione con due dischi bonus è fatta...

Voto Rockol: 4.5/5
Recensione di Daria Croce
THE QUEEN IS DEAD
Warner Music UK (CDx2)

Considerato la pietra miliare degli Smiths, "The Queen Is Dead" è un disco che sopravvive all’usura musicale del tempo, con una miscela raffinata e di grande impatto sia nei testi che nelle parti melodiche e musicali.

Punto di riferimento essenziale, specialmente nella new wave e nel Brit-pop, il terzo album degli Smiths mena forte fin dal titolo. La dissacrazione delle istituzioni e la sfiducia dei giovani nei confronti delle stesse esplode già dalla batteria di Mike Joyce, nella parte introduttiva della title-track. Gli Smiths sferrano colpi alla Monarchia da una parte e alla Chiesa dall’altra (“Vicar In A Tutu”), attraverso l’irripetibile formula Marr+Morrissey. Lo stile personale e inconfondibile di Johnny Marr alla chitarra, poi, crea un’unione perfetta con le liriche di Morrissey, autore sopraffino dalla voce morbida e struggente.

I pezzi si rincorrono in un crescendo che non lascia scampo e passa attraverso l’intensa “I Know It’s Over”, “Cemetry Gates” (con l’omaggio a Oscar Wilde), il ritmo incalzante di “Bigmouth Strikes Again", la danza leggera di "The Boy With The Thorn In His Side" e “Some Girls Are Bigger Than Others”, con quella trama di note limpide e cristalline intessuta da Marr.

Pezzo centrale dell’album è “There Is A Light That Never Goes Out”: la sua bellezza ha quasi del miracoloso sia per le emozioni che suscita a più di 30 anni di distanza, sia per la forza dei celebri versi del ritornello.

Poche band hanno saputo creare una simile empatia e un senso di appartenenza così forte nei fan come gli Smiths: forse anche per il modo realistico e intenso con cui hanno dipinto e raccontato un’epoca. A distanza di molti anni, il legame con la formazione di Manchester è ancora vivo e “The Queen Is Dead” ne è la consacrazione definitiva.

Questa nuova edizione rimasterizzata, poi, è imprescindibile per fan nuovi e "d'epoca", visto che arriva in versione expanded, con l'aggiunta di un disco di demo, B-side e outtake (la maggior parte mai pubblicate ufficialmente) e un album intero dal vivo - "Live In Boston", che immortala il concerto tenuto dagli Smiths il 5 agosto del 1986 presso il Great Woods Center for the Performing Arts.

TRACKLIST

01. The Queen Is Dead - (06:24)
02. Frankly, Mr. Shankly - (02:19)
03. I Know It’s Over - (05:49)
04. Never Had No One Ever - (03:37)
05. Cemetry Gates - (02:41)
06. Bigmouth Strikes Again - (03:14)
07. The Boy With the Thorn in His Side - (03:17)
08. Vicar in a Tutu - (02:22)
09. There Is a Light That Never Goes Out - (04:03)
10. Some Girls Are Bigger Than Others - (03:14)