Il discorso di Caparezza ai fan: "Lasciatemi andare"
Si è concluso con una partecipazione di circa ventimila spettatori in Piazza Borbone, alla Reggia di Caserta, il tour di Caparezza. Al termine dell'esibizione, il rapper ha rivolto un discorso al pubblico in cui ha affrontato il tema del proprio futuro professionale, lasciando aperta l'ipotesi di una sospensione a tempo indeterminato delle attività dal vivo e discografiche.
Nel corso dell'intervento, l'artista ha chiesto ai presenti di comprendere la sua posizione, sintetizzata dalla formula "lasciatemi andare". L'attività dell'autore è da anni condizionata dalle patologie dell'acufene e dell'ipoacusia, fattori che hanno determinato sia il diradamento delle uscite discografiche — l'ultimo lavoro, Orbit Orbit, è stato pubblicato nel 2025, a quattro anni di distanza dal precedente Exuvia — sia una ridefinizione dell'impostazione sonora. Il fastidio verso determinate frequenze acute ha infatti comportato una progressiva riduzione dell'uso di chitarre elettriche e timbri spigolosi, in favore di arrangiamenti elettronici e orchestrali.
Durante i saluti finali, il cantante ha offerto una riflessione sul ruolo dell'espressione artistica, definendola un mezzo di protezione nei confronti della complessità del reale. Attraverso il parallelo con il processo biologico dell'ostrica, che ingloba ed elabora i corpi estranei, Caparezza ha descritto la creazione come una forma di neutralizzazione del dolore dell'esperienza quotidiana. L'intervento si è chiuso con un sollecito ai presenti a realizzare le proprie idee in modo svincolato da aspettative esterne e logiche di risultato.
Non so che fine farò, ve lo dico con molta sincerità. È ovvio che ogni fine concerto dico che è l'ultimo e poi puntualmente vengo smentito, però sono in una condizione particolare per cui non abbiate paura, qualsiasi cosa farò starò bene, quindi lasciatemi andare.
Il mio consiglio è questo non tenete le vostre idee dentro di voi, date loro corpo perché non ci sarà più tempo. Non c'è già più tempo.