NEVA LEFT

Doggystyle Records / EMPIRE (Digital Media)

Voto Rockol: 3.5 / 5
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di Michele Boroni

Più passa il tempo e più trovo molti punti in comune (con le dovute proporzioni e latitudini) tra Snoop Dogg e J-Ax. Entrambi della vecchia scuola (primo disco 1993), zii del genere rap (anche se Snoop è già nonno), simpatici guasconi che hanno dedicato veri e propri inni alla marijuana, che nel corso della loro carriera hanno alternato momenti di gloria e di parziali insuccessi, ma entrambi non si sono mai persi d'animo, magari rimettendosi in gioco e cambiando genere - Snoop con il reggae (e il nickname di Snoop Lion), J Ax flirtando con il rock e in coppia con Neffa).

Oggi però i parallelismi non sono così evidenti : mentre J Ax si gode il gran successo commerciale con Fedez (il Drake di Buccinasco, come il canadese anche lui è poco amato dalla community dei rapper), Snoop Dogg non è più così centrale nel panorama hip-hop, vuoi per le mille altre attività portate avanti – dalla tv al cinema, dall'industria del porno a varie attività imprenditoriali – vuoi per dischi non molto rilevanti.

Dopo il precedente Bush  - che in realtà sembrava più un disco di Pharrell – si presenta con questo “Neva Left”, con un messaggio molto chiaro: questo sono io, sono ancora qui e questa è la mia musica. La title track è molto chiara a tal proposito, sotto il sample di C.R.E.A.M. dei Wu Tang Clan.

Tutte le 16 tracce sono un'ode al suo essere un self mad rapper (“I'm still here”), dove lo stile laid back californiano (“Go on”) e il vecchio hip-hop (“Bacc in Da Days” in cui campiona i primi A Tribe Called Quest, “Big Mouth”) la fanno da padrone, ma anche banger belli freschi (“Trash Bags”) che potrebbero stare in una playlist hip-hop contemporanea. Il buon Cordozar (Cordozar Calvin Brodaus Jr è il suo nome completo) si fa qui accompagnare da amici vecchi (KRS One, Redman, Method Man, Wiz Khalifa) e nuovi (October London, Stresmatic), ma dove è sempre lui a guidare le danze. In questo suo quindicesimo disco è anche intelligente da riprendere una dei pezzi del mai troppo lodato IV dei BadbadNotGood (“Lavander” co-prodotto con KAYTRANADA) e rapparci sopra, trasformandolo in uno delle tracce più calde (e dal contenuto politico) del 2017.

Se all'apparenza “Neva Left” potrebbe sembrare un disco di revival (la copertina lo ritrae 25 anni più giovane), dopo vari ascolti si rivela come un solido disco hip-hop che ti vien voglia di ascoltare e riascoltare ancora.  

TRACKLIST

01. Neva Left - (05:06)
02. Moment I Feared - (02:27)
03. Bacc in da Dayz - (03:49)
04. Promise You This - (02:51)
05. Trash Bags - (03:27)
06. Swivel - (04:16)
07. Go On - (03:10)
08. Big Mouth - (04:01)
09. Toss It - (03:14)
10. 420 (Blaze Up) - (04:25)
11. Lavender (Nightfall Remix) - (03:15)
12. Let Us Begin - (03:42)
13. Mount Kushmore - (03:48)
14. Vapors (DJ Battlecat Remix) - (06:48)
15. I'm Still Here - (03:32)
16. Love Around the World - (03:24)