«HEARTWORMS - Shins» la recensione di Rockol

Shins, quando il confine da tra indie e mainstream si dissolve

Il quinto disco della band di James Mercer, un piccolo gioiello che abbatte gli steccati tra i generi

Recensione del 15 mar 2017 a cura di Redazione

La recensione

Se le barriere tra indie e mainstream si stanno dissolvendo, è merito anche di personaggi come James Mercer.

La storia del disco:
"Heartworms" è il quinto album della sua creatura, gli  Shins. Mercer è uno che ha i suoi tempi: arriva a 4 anni esatti da "Port of morrow", che a sua volta era distante di 5 anni da “Wincing the night away”. E' il secondo disco dopo il salto alla major Columbia, avvenuto dopo un passato e una solida reputazione costruita con la Sub Pop. Ma, appunto, queste distinzioni ormai non hanno più molto senso. Nel frattempo, gli Shins sono diventati praticamente una one-man band con contorno di musicisti più o meno stabili: "Heartworms" è il secondo album di questo nuovo corso.

Come suona e cosa c’è dentro.
Che le barriere tra i generi e le provenienze vengano spesso abbattute lo si capisce ascoltando questo disco. Che genere è? Rock? Pop? Indie? Tutti e nessuno. Si passa con naturelezza dal pop-rock un po' retrò dell'iniziale "Painting a hole" (con quella chitarra riverberata che fa tanto anni '80"), ai synth di "Cherry hearts" e "Rubber ballz", alla melodia impossibile da non canticchiare di "Mildenhall" all'indie rock di "Half a million" (con un riff che sembra uscito da una canzone degli Strokes). 

Perché ascoltarlo (o perché girare alla larga)
La bravura di Mercer sta nella scrittura: scrive canzoni-canzoni, e negli arrangiamenti, e nel modo in cui usa, con altrettanta naturalezza, diverese fonti. Mercer non perde di vista la forma canzone e la piacevolezza, ma non ne è mai schiavo: è un disco che, davvero, può piacere a chiunque (anche se forse farà innervosire i fan della prima ora, quelli abituati ad una scrittura meno lineare e meno "pop").

La canzone fondamentale
La coda finale di "The fear", una stupenda ballata, arrangiata superbamente. Degno finale di un bel disco

TRACKLIST

01. Name For You (03:09)
02. Painting a Hole (04:44)
03. Cherry Hearts (03:33)
04. Fantasy Island (04:46)
05. Mildenhall (03:19)
06. Rubber Ballz (03:17)
07. Half a Million (03:23)
08. Dead Alive (03:34)
09. Heartworms (02:56)
10. So Now What (03:38)
11. The Fear (05:25)
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