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Puro, Distributed by Universal Music Italia srl (Digitale)

Voto Rockol: 3.5 / 5
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di Anna Gaia Cavallo

 

“Props” è il nuovo album dei Bamboo. Per chi si stesse chiedendo il motivo del loro nome, la risposta è semplice: non c’è un motivo. Deriva dall’unione di due suoni onomatopeici, “Bam” e “Boo”, che, insieme, formano una parola di senso compiuto. Non c’è un fine preciso, non ci sono doppi sensi, non c’è originalità in questo.  Loro l’originalità la dimostrano in altri modi.

 

"Props" letteralmente vuol dire oggetti di scena: è un  titolo, quindi, che porta il peso di ricordare l’essenza della band che lo ha scelto. Si può suonare senza strumenti musicali? Molti risponderebbero di no. Ma chiedetelo ai Bamboo. La band nasce nel 2008 da un’idea di Luca Lobefaro, con lo scopo di suonare qualsiasi oggetto alternativo, lontano cioè dagli strumenti tradizionali: pentole, plastica, folletti, spazzolini elettrici, pistole giocattolo e chi più ne ha più ne metta. Tutto può diventare musica; la musica è ovunque, bisogna solo saperla cercare ed è qui che entra in gioco la loro bravura. Potrei anche concludere così, spiegata la loro indole artistica, ma i Bamboo con "Props" hanno saputo sperimentare ancora una volta, quindi sarebbe riduttivo. 

La prima cosa che va detta è che in questo lavoro hanno abbandonato la varietà stilistica che aveva caratterizzato “What’s the cube”, il loro precedente album, ed anche la presa diretta, in favore di una composizione più omogenea e di una produzione accurata di ogni suono. “What’s the cube” era uscito in formato video, per mostrare la provenienza di tutti i suoni. Si può realizzare, senza strumenti musicali, una musica talmente potente e completa, da non aver bisogno di mostrare i mezzi con cui è prodotta? Chiedete anche questo ai Bamboo. Ascoltando “Props” senza conoscerli, giurereste che quelli che sentite sono sintetizzatori, tastiere, drum machine. Nessuno penserebbe mai che in realtà sono pistole laser, tubi in pvc, bidoni, elettrodomestici. Eppure lo sono. 

Tutte le canzoni dell’album convergono nella stessa direzione: l’elettronica. Le tracce più interessanti sono “Big Hulk”, tendente all’electro house, “Tetris Theme”, che strizza l’occhio ai Moderat. Ma ciò che è ancora più interessante è che ai Bamboo l’elettronica è capitata. Sì, anche un genere musicale può capitare nel loro caso; basti pensare che spesso partono da un suono ed attorno ad esso costruiscono un’intera canzone.  

Considerando la peculiarità del loro modo di fare musica, chiudersi in un genere musicale sarebbe potuto sembrare limitante; eppure i Bamboo hanno saputo prendere questo limite e trasformarlo in opportunità: hanno scelto di avere un’identità precisa. Che poi in futuro nuovi oggetti li conducano su nuove strade, non è da escludere. Ma chi può dirlo.

 

TRACKLIST

01. Baby Hulk - (02:27)
02. Unquiet - (04:37)
03. Amber - (03:31)
04. Tetris Theme - (02:50)
05. Remote Control - (03:41)
06. To Be RMX - (04:48)
07. Gunstep - (06:16)