«ROCK E BALLATE PER QUATTRO STAGIONI - Ivan Graziani» la recensione di Rockol

Ivan Graziani 20 anni dopo: un cofanetto per ricordarne l'estro e un repertorio incredibile

A vent'anni di distanza dalla morte di Ivan Graziani arriva nei negozi un cofanetto in tre cd intitolato "Rock e ballate per quattro stagioni": chicche, successi e alcune rarità che tengono vivo l'estro e il repertorio incredibile del cantautore abruzzese

Recensione del 27 gen 2017 a cura di Redazione

La recensione

La storia del disco:
Il 1° gennaio del 1997 ci lasciava Ivan Graziani, uno dei nomi di punta del cantautorato italiano nonché tra i protagonisti indiscussi del rock made in Italy. Negli anni successivi alla sua scomparsa, il cantautore abruzzese è stato più volte omaggiato con dischi tributo, raccolte e dvd: ora, a praticamente vent'anni esatti di distanza dalla morte di Graziani, esce un triplo cofanetto intitolato "Rock e ballate per quattro stagioni" e contenente tre dischi celebrativi. Alla realizzazione del progetto, pubblicato da Sony Music, ha collaborato anche la vedova del cantautore, Anna Bischi Graziani.

Come suona e cosa c’è dentro:
I tre dischi contengono un totale di 46 canzoni: due cd raccolgono gran parte del meglio del repertorio dell'artista, da "Agnese" a "I lupi", passando per "Ballata per quattro stagioni", "Firenze (canzone triste)", "Il chitarrista"; "Monna Lisa" e "Pigro", mentre il terzo contiene le tracce già contenute nell'album tributo "Per sempre Ivan" (il disco postumo prodotto e realizzato da Renato Zero a cui parteciparono anche Venditti, Antonacci, Tozzi, il figlio Filippo Graziani e Alex Baroni). "Per sempre Ivan" è presente nella sua grafica e contenuto originali: tra le undici tracce ci sono anche canzoni scritte da Graziani ma rimaste inedite fino al 1999 (anno in cui venne pubblicato per la prima volta il disco).

Perché ascoltarlo (o perché girare alla larga):
"Rock e ballate per quattro stagioni" è un progetto discografico da collezione: oltre a tutti i successi, alle canzoni più note di Ivan Graziani, contiene anche altre curiosità. Brani mai pubblicati nelle raccolte precedenti, ad esempio, come "Ugo l'italiano" o "Canzone senza inganni" (scritta e interpretata con Ron e Goran Kuzminac), oppure "Il tamburino" (cover di "The little drummer boy" dei Trapp Family Singers, nota ai più nella versione in duetto di David Bowie e Bing Crosby).

La canzone fondamentale:
"Pigro" rimane comunque il capolavoro di un repertorio ricco di chicche. È la canzone simbolo di Ivan Graziani, capace di lanciare invettive contro alcuni vizi e vezzi del costume sociale e di raccontare personaggi e caratteri memorabili, entrati nell'immaginario di più generazioni che continuano a riscoprirlo, in parte visionari ma sempre ispirati dalle piccole storie di dettagli di vita: personaggi raccontati quasi come un romanziere, un narratore, con un linguaggio mai banale.

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