«THE WAVE - Tom Chaplin» la recensione di Rockol

"The wave", Tom Chaplin dei Keane debutta da solista

Vi ricordate i Keane? Ecco il debutto solista del loro cantante: la recensione di "The wave"

Recensione del 19 gen 2017

La recensione

C'era una volta una band che sbancò le classifiche inglese senza una traccia di chitarra nelle loro canzoni. C'era una volta e forse non c'è più, anche se quel disco, "Hopes & fears", e quelle canzoni (su tutte "Somewhere we only know"), sono rimaste nell'immaginario musicale. 

I Keane sono in pausa dal 2013, ma si erano già persi per strada: "Hopes & fears" ha venduto quasi 3 milioni di copie dal 2004. L'ultimo album "Strangeland" è arrivato al numero 1 nel 2012, ma ne ha totalizzate appena 100.000. Ma soprattutto si è rotto il giocattolo. I Keane fecero fortuna riprendendo la tradizione del piano-rock, quello di Elton John, Joe Jackson, Ben Folds, trasformandolo in un ottimo piano-pop. Ma la loro formula ha mostrato sempre più il passare del tempo, incapace sia di rinnovarsi che di ripetere i picchi di scrittura degli esordi.

Mentre Tim Rice-Oaxley, il tastierista, era la mente del gruppo, Tom Chaplin era il frontman. Ed anche la persona dalla storia più complicata, con una storia di dipendenze che ha messo in dubbio il futuro la band dopo il successo, e che si è ripetuta recentemente, dopo la pausa con Chaplin in ansia per ll suo debutto solista. Eccolo, 4 anni dopo: "The wave"

Chaplin è autore di tutte le canzoni, con l'ausilio di diversi collaboratori. E ha deciso di rimanere in un terreno tutto sommato familiare: le prime note del disco, quelle di "Still waiting", sono di un piano. A cui poi si aggiunge una battera incalzate, degli archi, e pure una chitarrina alla Coldplay/U2.

Anche quando il piano è meno presente - come nel singolo "Hardened heart", che ricalca il "Wall of sound" di Phil Spector - Chaplin tende a costruire melodie molto in linea con quelle dei Keane, certe volte ancora più epiche (il "la la la" di "Quicksand" fa venire alla mente "Ordinary world" dei Duran Duran). E quando esce dal suo territorio i risultati non sono sempre brillantissimi, anzi i tastieroni anni '80/EDM di "The river" sono veramente terribili.

Insomma: "The wave" è un disco di pop ordinario, nulla più, nulla meno. La voce è sempre bella, le canzoni scritte bene e arrangiate con gusto. Ma non c'è nulla, in queste 14 canzoni, che lasci davvero il segno e che rimanga impresso nella memoria, come capitava con le prime cose dei Keane.

TRACKLIST

01. Still Waiting (03:51)
02. Hardened Heart (03:44)
03. The River (04:12)
04. Worthless Words (03:05)
05. I Remember You (03:46)
06. Bring the Rain (04:16)
08. Quicksand (04:03)
09. Solid Gold (03:53)
10. See It So Clear (04:34)
11. The Wave (03:24)
12. Better Way (04:09)
13. Turning Back (03:30)
14. Love Wins (03:56)
15. Cheating Death (04:13)
16. Bound Together (03:21)
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