Recensioni / 16 set 2016

KT Tunstall - KIN - la recensione

Voto Rockol: 3.5 / 5
KIN
KT Tunstall, under exclusive license to Jaydone Lt (Digitale)


Che qualcosa si stesse muovendo in casa Tunstall lo avevamo capito all'inizio dell'estate, quando la cantautrice scozzese aveva pubblicato un EP composto da canzoni inedite. Era da tempo che KT Tunstall non faceva ascoltare musica nuova: il suo ultimo album in studio, "Invisible empire // Crescent moon", risale al 2013. Non ci sbagliavamo: a distanza di tre mesi dall'uscita di quell'EP, la cantautrice pubblica il suo nuovo album di inediti, questo "KIN".





Si tratta del suo sesto lavoro in studio, registrato a Los Angeles tra il 2015 e i primi mesi del 2016 insieme al produttore Tony Hoffer, già braccio destro di M83 e Beck, per la prima volta al suo fianco. KT Tunstall ha le idee chiare su questa manciata di nuove canzoni: "La verità è che, finalmente, ho fatto pace con l'idea di essere una cantautrice pop", dice.

Questo disco, a detta della stessa cantautrice, si compone di canzoni dal mood positivo ma che, in realtà, nascondono una propria vulnerabilità: "Maybe it's a good thing", che racconta di alcune esperienze dolorose del passato viste agli occhi di oggi in maniera più positiva, è il manifesto del disco. Il duetto con James Bay su "Two way", scritta a quattro mani insieme al cantautore, vale da solo il prezzo del disco.

TRACKLIST

01. Hard Girls - (03:14)
02. Turned A Light On - (04:34)
03. Maybe It's A Good Thing - (04:01)
04. Evil Eye - (03:33)
05. It Took Me So Long To Get Here, But Here I Am - (04:18)
06. On My Star - (04:16)
07. Two Way - (04:53)
08. Run On Home - (04:27)
09. KIN - (04:17)
10. Everything Has Its Shape - (04:23)
11. Love Is An Ocean - (04:17)