«STRANGER TO STRANGER - Paul Simon» la recensione di Rockol

Paul Simon - STRANGER TO STRANGER - la recensione

Recensione del 02 giu 2016 a cura di Gianni Sibilla

La recensione

Tutto nasce dal ritmo: Paul Simon lo sa bene. Non è la prima volta che un suo album sperimenta in questo campo. Però, pensateci: un uomo che ha 75 anni, che ha fatto la storia della musica, che potrebbe tranquillamente vivere di rendita, scrivendo e incidendo canzoni “normali” e nessuno avrebbe niente da dire. Invece studia, gioca con la musica un’altra volta. E un’altra volta regala un disco, questo “Stranger to stranger” che suona diverso da tutto quello che c’è in giro. Un altro gioiello.

Paul Simon è uno che va a cercare suoni e musiche ovunque. Due dei dischi più belli nascono dal ritmo e dalla ricerca sul campo: “Graceland”, ovviamente, ma anche il brasiliano “The rhythm of the saints”. In “Stranger to stranger” non c’è un unico luogo di ricerca, ma c’è molta Italia: l’italiano Clap! Clap! (alias Digi D'alessio, all'anagrafe Cristiano Crisci) lavora su tre canzoni, che poi sono quelle che danno il “mood” dell’album: "Wristband", "The werewolf" e "Street angel”.
Il risultato è più interessante (e meno scontato) del pur bello “So beautiful or so what” di 5 anni fa e molto meglio di “Surprise”, il disco di 10 anni fa: lì i paesaggi sonori Simon li aveva cercati nella collaborazione con Brian Eno, ma sembravano sovrapposti/incollati alle canzoni di Simon.

Qua invece si percepisce che i suoni, sono organici alle canzoni, che si tratti dell’elettronica di Claps, di voci vintage campionate (“Street angel”), sia che si tratti dei poliritmie africani di “In a parade” o del ritorno a Graceland di “Cool papa bell”. Quando poi torna alla chitarra acustica, come nella finale “Inmsoniac bell”, Simon ti spezza il cuore definitivamente.

Non c’è una nota fuori troppo, non una di meno non una di più, in queste canzoni. E quelle che si sono, non sono mai banali. “Stranger to stranger” è l’ennesima grande disco di uno dei più grandi di sempre: serve altra motivazione? “The Werewolf"
"“Wristband"
"The clock"
"Street angel"
"Stranger to stranger"
"In a parade”
"Proof of love"
"In the garden of edie"
"The riverbank"
"Cool papa bell"
"Insomniac’s lullaby"
"
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