«SUICIDOL - Nitro» la recensione di Rockol

Nitro - SUICIDOL - la recensione

Recensione del 04 giu 2015

La recensione


di Fabrizio Zanoni

Questo è il miglior disco di rap italiano uscito fin qui nel 2015. Senza se e senza ma. Merita una giusta vetrina un gioiellino che sorprende finalmente in positivo dopo alcune uscite rap importanti al di sotto delle aspettative.
"Suicidol" è un disco con un grandissimo lavoro di scrittura. Testi talmente articolati che Nitro assicura non essere riuscito a farli stare in un booklet allegato al cd. Ed è proprio il booklet l'unica nota stonata del secondo album del rapper di Vicenza, 16 pagine di foto in bianco e nero che dovrebbero essere il valore aggiunto rispetto a chi la musica continua ad ascoltarla ma non la finanzia con un acquisto.
Per il resto preparatevi ad avere le orecchie sotto assedio da una densità di parole che ha veramente pochi eguali nella storia del rap italiano. 15 tracce una più bella dell'altra, zero riempitivi inutili, un tema quello del rapporto tra musica, successo, istinto autodistruttivo sviscerato e scarnificato brano dopo brano. Ironia, molta autoanalisi e poco autocompiacimento, metriche di assoluto livello, extrabeat da applausi ("Baba Jaga") e alcune basi centratissime (su tutte "Pleasantville" con un campione favoloso di Love in the city della cantautrice Usa, Lissie. A proposito, perchè non è ancora diventato un singolo? E' il brano dal maggior potenziale radiofonico).



C'è solo da applaudire che cotanto lavoro ci venga offerto da un ragazzo di soli 22 anni (con buona pace di chi alla stessa età non ha l'ombra di un argomento scopiazza metriche, gestualità, look e basi). Bravi quindi in Machete Crew a puntare forte su questo talento.
Attenzione: il disco non è facile, non è rap per tutti, non è roba per ragazzine e non strizza l'occhio alla classifica ma presenta dei pezzi che sono pura dinamite sonora. Talmente bello che i brani che personalmente preferisco non sono nemmeno diventati i primi singoli del cd ("The same old story" e la già citata "Pleasantville"). Chapeau Nitro, non ti ho mai dato l'attenzione che evidentemente meritavi perchè ti etichettavo, sbagliando, solo come un artista buono per il freestyle. Questo disco, che venda o no, è un faro, la speranza che il rap italiano non abbia preso una pericolosa china discendente.

TRACKLIST

02. Dead body (feat. DJ MS)
03. All in
04. Rotten
05. Ong bak (feat. Fabri Fibra)
10. Stronzo (feat. DJ MS)
14.
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