«S.A.L.M.O. DOCUMENTARY - Salmo» la recensione di Rockol

Salmo - S.A.L.M.O. DOCUMENTARY - la recensione

Recensione del 23 giu 2014 a cura di Fabrizio Zanoni

La recensione




Non è un caso che la scena rap partorisca pochi dischi live. Se il rap è parola, la dimensione dal vivo rende il messaggio confuso, poco fruibile da un pubblico che non conosca bene la produzione del cantante di turno. Non è una dimensione da ascolto un concerto rap, non è musica da camera. Ai live rap si suda, si grida, ci si sfoga e ci si sente un po’ gangster e predicatori. I dischi dal vivo, in qualunque genere musicale, rischiano spesso di essere a solo un tappabuchi discografico quando non si ha nulla di nuovo da proporre di un artista; nel rap abbiamo, come detto, l’aggravante di una proposta che quasi sempre penalizza il lavoro in studio anziché arricchirlo.
Se quindi “Documentary” lo vogliamo considerare il nuovo capitolo della discografia di Salmo, aggiunge poco o niente a quanto già sapevamo e di buono pensavamo dell’artista sardo.
La scaletta raccolta (13 tracce) in concerti come Milano, Firenze e Roma racchiude il suo best of, inclusi alcuni brani (“Stupido gioco del rap”, “Disobey”) estratti dai Mixtape della Machete Crew a cui appartiene. Non può mancare “Russel Crowe”, singolo che fece da apripista al fortunato disco d’oro “Midnite”: il pezzo funziona live tanto quanto coinvolgeva su disco. Non basta un solo inedito, “Mussoleeni”, per quanto orecchiabile ma dai temi non esattamente freschi di bucato (“Chiunque faccia rap adesso ha un pubblico di brufoli. Sei bravo in studio ma dal vivo mugoli”); non basta nemmeno il sound più sporco e metal, dato dalla band live rispetto a “Death Usb”, “Midnite” e “The Island Chainsaw Massacre”: due riff, un giro di basso e qualche citazione rock non fanno la rivoluzione.
E se “Documentary” che esce in CD+DVD lo prendessimo esattamente per il significato del suo titolo? I fans di Salmo, in 50 minuti di documentario, avranno modo di familiarizzare con lui, conoscere l’origine di qualche brano, come sono nati i video dei suoi successi recenti, l’opinione di colleghi come Noyz Narcos, Fritz Da Cat, Clementino, Ensi (a cui viene pubblicamente riconosciuto il merito di essere stato il primo a spingere nel circuito che conta il rapper di Olbia) e Gue Pequeno (che con la sua etichetta “Tanta Roba” ha partorito i precedenti fortunatissimi due album e che con questo cd+dvd chiude la collaborazione con Salmo) e vedere qualche scheggia dei concerti fatti lungo lo stivale nell’ultimo anno.
Per maggiori emozioni appuntamento rimandato al prossimo disco di inediti, il primo lavoro targato Machete Empire, la factory lombarda in stile Andy Warhol che fa da casa e studio a Salmo e altri artisti rap, videomaker, produttori e grafici. Se son rose…suoneranno.
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