«DEL SUO VELOCE VOLO - Franco Battiato» la recensione di Rockol

Franco Battiato - DEL SUO VELOCE VOLO - la recensione

Recensione del 29 nov 2013 a cura di Mattia Marzi

La recensione



Fa una bella impressione ascoltare l'album dal vivo che ripercorre i momenti salienti del concerto tenuto da Franco Battiato e Antony Hegarty all'Arena di Verona. Soprattutto perché di incontri musicali nati in maniera spontanea oggi se ne vedono davvero pochi in giro. Le strade dei due artisti avevano avuto modo di incrociarsi già qualche tempo fa, più precisamente nel 2008, quando durante le registrazioni di "Fleurs 2" (il terzo capitolo della trilogia di "Fleurs"), Battiato chiese ad Antony -che con la sua band aveva pubblicato già due album di inediti e un paio di EP- di poter adattare all'italiano la sua "Frankestein". Nacque in queste circostanze "Del suo veloce volo", poi incisa in duetto con Antony stesso, brano che dà il titolo a questo disco live. Sedici sono i brani che ne compongono la tracklist, alcuni tratti dal repertorio di Antony (come nel caso di "Cripple and the starfish", "For today I am a boy", "Salt silver oxygen" e "Crazy in love", quest'ultima una cover di Beyoncé), altri da quello di Battiato (dall'immancabile "La cura" a "Il re del mondo", passando per il medley "Bandiera bianca/Up patriots to arms" - i successi di sempre per intenderci); solo in tre casi su sedici, tuttavia, i due artisti si ritrovano a duettare: proprio come sul palco dell'Arena di Verona (una scelta inaspettata che ha lasciato anche un po' di amaro in bocca).

La tracklist del disco ripercorre la scaletta del concerto che ha visto Battiato ed Antony condividere il palco (seppur con diversi brani tagliati, ahimè, fuori dall'album): apre le danze la voce androgina e profonda di Antony Hegarty che, accompagnato dalla Filarmonica Arturo Toscanini (una delle più apprezzate orchestre sinfoniche italiane), sfoggia il suo fascino in "Cripple and the starfish" e in "For today I am a boy". Battiato lo raggiunge sul palco in punta di piedi nella terza traccia del disco, "You are my sister", e ne canta il ritornello con un dolce filo di voce (gli archi dell'orchestra, diretta da Rob Moose, aggiungono bello al bello). E' interessante notare come le voci dell'artista inglese e del cantautore siciliano riescano a creare un'atmosfera magica, quasi surreale; le unisce la stessa cantabilità e la stessa (intensa) sonorità: non è un caso se gli episodi migliori del disco sono proprio i tre duetti tra i due. Un'unione che è testimoniata anche dalla copertina del disco, nella quale i due volti di Battiato ed Antony si sovrappongono e sfumano l'uno sull'altro.









Hegarty lascia allora il palco al cantautore catanese (vi tornerà per duettare con questo in "As tears go by" e in "Del suo veloce volo" e per proporre in veste solista altri brani tratti dal suo repertorio) che, accompagnato dalla sua band formata da Angelo Privitera alle tastiere e programmazione, Davide Ferrario e Simon Tong alle chitarre, Andrea Torresani al basso e Giordano Colombo alla batteria, saluta il pubblico sulle note de "Il re del mondo" e di "Tutto l'Universo obbedisce all'amore" (e qui si sente l'assenza di Carmen Consoli). Il concerto all'Arena di Verona, tra le altre cose, ha riportato sul palco accanto a Franco Battiato anche Alice; annunciata con grande emozione e accolta dal pubblico con un caloroso applauso, la cantautrice di Forlì ha omaggiato insieme a Battiato il compianto Claudio Rocchi - scomparso il 18 giugno scorso, circa due mesi prima del concerto a Verona - interpretando "La realtà non esiste", per poi esibirsi sulle note dell'indimenticata "I treni di Tozeur". Salutata Alice, è la volta de "La cura", "E ti vengo a cercare", il medley "Bandiera bianca/Up patriots to arms" e "Inneres auge".

Insomma, "Del suo veloce volo" è un disco da consegnare ai posteri come testimonianza di un sodalizio artistico inedito e sincero, lontano dalle collaborazioni iperstrutturate e studiate a tavolino. Un disco che imprime in un'ora e cinque minuti uno dei concerti più belli (e riusciti) di questo 2013.



TRACKLIST:

"Cripple and the starfish" - Antony

"For today I am a boy" - Antony

"You are my sister" - Antony e Franco Battiato

"Il re del mondo" - Franco Battiato

"Tutto l'Universo obbedisce all'amore" - Franco Battiato

"As tears go by" - Antony e Franco Battiato

"Crazy in love" - Antony

"Salt silver oxygen" - Antony

"Del suo veloce volo" - Antony e Franco Battiato

"Hope there's someone" - Antony

"La realtà non esiste" - Franco Battiato e Alice

"I treni di Tozeur" - Franco Battiato e Alice

"La cura" - Franco Battiato

"E ti vengo a cercare" - Franco Battiato

"Bandiera bianca/Up patriots to arms" - Franco Battiato

"Inneres auge" - Franco Battiato
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