«ASTRO LOUNGE - Smash Mouth» la recensione di Rockol

Smash Mouth - ASTRO LOUNGE - la recensione

Recensione del 26 lug 1999

La recensione

Prendete la California. Scuotetela bene come fosse una delle sue palme, e ne verranno giù tutti i frutti che è stata capace di dare in questi anni. I Beach Boys, i Doors, i Dead Kennedys, le Bangles, gli Offspring. D’accordo, adesso basta scuotere, o verranno giù anche i Residents, i Guns’n’Roses e un mucchio di altra gente - comunque gente insolita, capace di trasmettere un minimo di sole e divertita paranoia da spiaggia. Sono sempre curiosamente “alternativi” e freak, i ragazzoni del Golden State. E gli Smash Mouth ne sono un’incarnazione tipica. “Walkin’ on the sun”, l’inno con cui si sono imposti l’anno scorso, riecheggiava “Surfer bird”, “California sun” e tanti acidi inni alla vita composti saltellando tra poche note di chitarra e di tastiera. Se poi teniamo conto che i giovanottoni vengono da San Josè, e nelle loro orecchie risuonano le varie “Mexican radio”, ecco spiegato perché questo album è il disco ideale per il rocker in vacanza.
Rispetto al primo, fortunato album mancano un pizzico di ska e di punk, e certamente manca il singolo devastante: “Allstar” e “Diggin’ your scene” non hanno l’appeal necessario. Ma la forza del disco sta nella sua coesione, molto maggiore rispetto al cd di debutto. Si sente che gli straniti ragazzi da spiaggia stanno lavorando alla sostanza più che alle classifiche - perlomeno le classifiche attuali. Non siamo di fronte al solito cd da cui salvare tre, quattro pezzi. In questo caso, abbiamo un cd che si mette. Poi si rimette. E poi si rimette. Per scoprire che tutte le canzoni hanno il loro perché, con una varietà che lascia quasi interdetti nei momenti di virile malinconia tipo “Waste”. Se poi facciamo un salto indietro nel tempo, scopriamo che “Radio” o “Can’t get enough of you” non avrebbero avuto grossi problemi a conquistare la generazione dei B-52 o dei Devo. Per concludere, diciamo pure che questo album supera l’autentico test che si possa fare a un critico musicale - che si sa, quasi sempre parla di dischi che non ha pagato. Si tratta della domanda: “Lo regaleresti a un amico”? Per una volta, la risposta è “Sì”.

Tracklist:
Who’s there
Diggin’ your scene
I just wanna see
Waste
All star
Satellite
Radio
Stoned
Then the morning comes
Road man
Fallen horses
Defeat you
Come on come on
Home
Can’t get enough of you baby
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