Recensioni / 28 gen 2013

Justin Bieber - BELIEVE ACOUSTIC - la recensione

Voto Rockol: 1.5 / 5
Recensione di Pop Topoi
BELIEVE ACOUSTIC
Island (CD)
Mentre preparavo questa recensione, ho dovuto portare il MacBook a riparare. Appena il tecnico lo ha acceso, sono apparse sul desktop la copertina e le tracce sparpagliate di "Believe acoustic", che mi ero dimenticato di occultare. Ecco, sono morto di vergogna. Mi sarei trovato più a mio agio se fosse partito un salvaschermo con Bin Laden. Questo piccolo aneddoto esemplifica un problema che Bieber non ha ancora risolto: la credibilità da parte del pubblico adulto. Evidentemente non è bastato farlo cantare con Drake e Ludacris.
In molti casi, l'album acustico serve a mettere l'artista sotto una luce diversa e trascinarlo verso la maturità. Alcuni Unplugged dei tempi d'oro di MTV sembravano fatti per facilitare questo rito di passaggio: "ma sai che quel cantante lì, se non urla/non balla, e lo metti da solo in mezzo alle chitarre…" Se "Believe" è andato molto bene in termini commerciali, com'era prevedibile, è andato benissimo tra i critici (quel 68% su Metacritic sembra mediocre, ma per un teen idol è un traguardo strepitoso). La continuazione acustica convertirà altri scettici?
Sulle capacità di Bieber c'è poco da essere scettici: ha una buona voce ed è un buon interprete. (Qualcuno deve pur dirvele, queste verità, e se state scuotendo la testa, è perché l'ultima volta che l'avete sentito cantare era poco più che un bambino.) I problemi di "Believe acoustic" non stanno nelle capacità vocali o interpretative del cantante, ma negli arrangiamenti. "Boyfriend", il primo singolo di Believe, era un pezzo R&B minimale à la Pharrell che andava contro la dance generica spalmata sulle classifiche di questi anni. Perso l'arrangiamento, rimane una canzoncina in cui prendono drammaticamente il sopravvento alcune liriche imbarazzanti ("ci rilassiamo davanti al fuoco mangiando fonduta"). "As long as you love me", il brano migliore e più futuristico dell'album originale, proprio non si presta a una versione acustica, così come il singolone estivo con Nicki Minaj "Beauty and a beat", qui rimasto senza beauty né beat.




Le cose vanno un po' meglio con "Yellow raincoat", forse perché è un inedito pensato per chitarra e voce, ma nel complesso Believe acoustic è un esercizio di branding che non aggiunge nulla alla breve discografia di Bieber. Anzi, lo riporta indietro agli esordi su YouTube, quando aveva più frangia e meno miliardi.
La credibilità di Bieber, nonostante questa operazione, è ancora lontana. E io devo trovare un altro posto per farmi riparare il laptop.